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Date 2010 24 giugno - 8 luglio 10 - 22 luglio 24 luglio - 5 agosto 7 - 19 agosto 21 agosto - 2 settembre

Viaggi in Islanda 2010 - Approfondimento e video (a fondo pagina)
Filosofia di viaggio ed organizzazione
L'approccio più comune fra quanti viaggiano in Islanda prevede un itinerario lungo la Strada circolare n. 1 (Ring Road) con alcune veloci deviazioni giornaliere verso le aree vulcaniche o glaciali.
La Ring Road è infatti l'unica via di comunicazione che può essere interamente percorsa da veicoli tradizionali per gran parte dell'anno. Un viaggio in Islanda è però davvero completo se prevede l’attraversamento dei deserti centrali e la sosta in alcuni settori delle aree interne. Altopianideserti nascondono infatti i più importanti tesori naturali di questo Paese. Chi ha l'occasione di sostare in queste aree anche per la notte può cogliere tutte le emozioni che questi luoghi magici sono capaci di offrire ad ogni ora e può raggiungere località straordinarie che altrimenti sarebbero escluse dall'itinerario. La sosta nei rifugi interni permette inoltre di evitare lunghi trasferimenti da e per le strutture ricettive costiere.
  Le uniche vie di accesso agli altopiani e ai deserti sono piste riservate a mezzi 4X4. Alcune richiedono veicoli speciali dotati di un’altezza da terra superiore a quella delle auto di serie, dispositivi che permettano di guadare i torrenti, una buona esperienza nella guida in fuoristrada e nella valutazione dell’evoluzione meteorologica. Nelle aree centrali esistono infatti pochissimi punti di rifornimento per il carburante e per i viveri e le condizioni climatiche possono rallentare la marcia.
Chi attraversa questi territori deve quindi conoscere esattamente la propria autonomia, il proprio percorso e deve valutare bene i tempi di percorrenza. La possibilità di affrontare queste situazioni apre le porte di un'Islanda meno accessibile fatta di spazi grandiosi e silenzi avvolgenti e il viaggio si trasforma, di solito, in un'avventura indimenticabile. Per questo scegliamo di viaggiare con cinque veicoli adeguati. Si tratta di mezzi speciali, nuovi e dotati di tutti i dispositivi di sicurezza attiva e passiva che i deserti centrali richiedono. Ogni veicolo è dotato di cinque comodi posti e di un ampio bagagliaio. Questa disponibilità di spazio permette di viaggiare senza essere sommersi dai bagagli e di avere grande autonomia di viveri. I nostri veicoli hanno un'altezza da terra superiore a quella dei modelli di serie e pneumatici di grandi dimensioni. Questi accorgimenti ci permettono di muoverci agilmente negli altopiani liberandoci dal vincolo di seguire la Ring Road per la maggior parte dei trasferimenti. Abbiamo così molto più tempo da dedicare alla visita e alla sosta nelle aree più belle. E' la libertà di vivere questi luoghi senza fretta. Basta salire in macchina e partire, anche in piena notte, per un bagno in una sorgente calda, o per una passeggiata sul ghiacciaio e da lì attendere l’aurora boreale o ascoltare il silenzio quando anche i pochi viaggiatori che arrivano fin qui se ne sono andati. Non è obbligatorio cercare l'emozione, ma in questo modo chi volesse concederselo può farlo.
 L'Islanda è un'isola vulcanica che ospita immensi ghiacciai e vasti deserti artici, oltre a torrenti impetuosi e sorgenti calde. Secondo noi è importante che sia un Geologo ad accompagnare il gruppo in questo ambiente. E', infatti, il professionista che più spesso si trova a frequentare scenari di questo tipo anche al di fuori del contesto turistico.
 Un cuoco professionista segue il gruppo occupandosi dei rifornimenti e della preparazione di tutti i pasti. Con lui guadagniamo tempo non solo per fare di più, ma anche per muoverci con la giusta calma, per una sosta, se serve, o per una deviazione fuori programma. Accompagnatori e viaggiatori devono solo sfruttare al meglio la giornata. Il gruppo si può anche dividere per seguire itinerari diversi e riunirsi solo all’ora di cena.
  Chi volesse riposare o semplicemente ritagliarsi uno spazio di solitudine può fermarsi al rifugio, scegliere un percorso alternativo o prendere una delle macchine ed inventarsi il proprio itinerario giornaliero. Le guide sono a disposizione anche per questo, con un consiglio e un'avvertenza, per chi volesse stare un po' per conto suo in sicurezza.


Scelta dei percorsi
Tutte le mete classiche vengono raggiunte nei nostri viaggi: le cascate di Gullfoss, Svartifoss e Dettifoss, i Parchi Nazionali di Skaftafell, Þingvellir e Jökulsárgljúfur, la Laguna degli Iceberg di Jökulsárlón, il Lago Myvatn, i geyser di Strokkur. Ad alcuni di questi luoghi, spesso affollati, riserviamo il tempo necessario per una visita completa ed esauriente, evitando però di sostarvi per la notte. Preferiamo dedicare più tempo ai deserti di Kjolur o Sprengisandur, alle aree vulcaniche di Askja, Landmannalaugar, Fljotsdalur e ai fiordi della costa orientale.
  Insieme agli amici di IBAS siamo gli l'unica organizzazione italiana a raggiungere l'area del vulcano Snaefell, negli altopiani orientali. Questo territorio, tradizionalmente isolato, nasconde alcune vere perle pressoché sconosciute e l'opportunità di raggiungere il ghiacciaio più grande d'Europa, il Vatnajokull, dal settore Nord, il più selvaggio e meno frequentato, benché facilmente accessibile. Una giornata è dedicata infine alla visita della capitale, Reykjavik.

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Staff
Paolo Cortini è Geologo Rilevatore, si occupa di cartografia geologica per la Provincia Autonoma di Bolzano ed in particolare della realizzazione delle nuove carte geologiche del Servizio Geologico d'Italia. Collabora come ricercatore in scienza dei materiali con una società spin-off dell'Università degli Studi di Milano.
Filippo Camerlenghi, Geologo, è vice presidente dell'Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche. Da quindici anni cura progetti di educazione ambientale in ambito scolastico e di formazione per adulti ed Istituzioni nei settori del geoturismo, del turismo sostenibile e naturalistico.
Andrea Rizzello, Geologo, è uno dei maggiori esperti italiani di Global Positioning System e di Geographic Information System. Ha al suo attivo numerosi progetti scientifici finalizzati al monitoraggio delle frane e alla gestione dei dati territoriali.
Luca Bertoldi è Geologo Rilevatore. Ha lavorato in nel complesso Vulcanico Atesino (Lagorai-Trentino), in Corsica, nell'Anti Atlante marocchino e in Hiamalaya, qui per il comitato Everest-K2-CNR (Dolpo-Western Nepal). Attualmente svolge un dottorato di ricerca in telerilevamento presso l'Università di Padova.
Ingólfur Stefansson e Aron Reynisson gestiscono un'importante società di servizi turistici a Reykjavik. Curano le attività ufficiali di Land Rover Experience in Islanda e sono Piloti Istruttori Land Rover.
Cosimo Heimir Fucci Einarsson, italiano naturalizzato islandese, è il cuoco di 90° EST. E' diplomato presso la scuola di cucina di Reykjavik ed ha avviato e gestito due ristoranti in Islanda.


Sistemazioni
Le strutture ricettive di cui ci serviamo appartengono a tre categorie:
Guesthouse - Sono strutture di modeste dimensioni, a conduzione familiare, confortevoli e dotate di un numero limitato di camere a 2, 4 e più letti, di servizi in comune, di una sala da pranzo e di un'ampia cucina gestita dal gruppo. Spesso il gruppo occupa l'intera guesthouse. Per questo non è possibile garantire sempre e a tutti la camera doppia. Alcune guesthouse si trovano presso fattorie.
Rifugi - Rifugi e lodge sono le uniche forme di struttura ricettiva negli altopiani e nelle zone più remote. I rifugi, in Islanda, sono gestiti da uno o più Ranger che hanno il compito di garantire l'operatività del rifugio ed effettuano servizio di vigilanza e sicurezza in collaborazione con il Rescue Team (l'equivalente del nostro Soccorso Alpino). I rifugi islandesi non forniscono viveri, nè servizio di gestione della cucina. I rifugi dispongono di camerate, di cucine a disposizione degli ospiti e di servizi igienici separati dai locali in cui si soggiorna.
Lodge - Sono piccoli edifici dotati di un'area destinata a cucina/soggiorno e di un'area destinata al riposo. Come nei rifugi i letti sono distribuiti in camerate.
Nei rifugi più isolati e nei lodge le docce calde sono spesso a pagamento (3/4 Euro).


Altre informazioni utili
Questo è un viaggio, non una vacanza. I viaggiatori più soddisfatti sono spesso quelli che vivono questa esperienza con uno spirito di complicità nei rigardi dello staff e di intraprendenza verso le infinite opportunità che questo territorio può offrire.
Cosa stupisce positivamente?
La potenza della Natura, la vastità degli spazi, il silenzio inquietante di certi scenari, la sensazione di essere ospiti di lughi inviolati che emanano un'energia particolare, ma anche la potenza dei ghiacciai fra i più estesi del nostro pianeta, l'imponenza di alcune manifestazioni vulcaniche, i colori fantastici di molti scenari, il fascino dell'aurora boreale...e inoltre il piacere di immergersi in acque calde naturali in luoghi incontaminati, il divertimento di guidare veicoli imponenti in aree selvagge, lo spirito di gruppo, il rapporto di complicità fra viaggiatori ed accompagnatori.
Cosa può lasciare perplessi?
Capita, a volte, che qualche viaggiatore manifesti disagio in certe situazioni.
Questo viaggio richiede spirito collaborativo perché il gruppo si muove in condizioni di autosufficienza per gran parte del percorso. Gli accompagnatori sono sottoposti ad un impegno costante nella gestione dell'itinerario e dei contenuti culturali, nell'assicurare condizioni di sicurezza, nel rispondere alle esigenze di tutti, nel prevedere ed affrontare situazioni che richiedono attenzione continua. Viaggiatori ed accompagnatori sono infine sottoposti, ovviamente, alle medesime condizioni climatiche e logistiche. Dell'austerità di alcune sistemazioni abbiamo già parlato. Non esiste alternativa in certi luoghi e alcune aree vengono apprezzate degnamente solo se si ha la possibilità di sostarvi anche per la notte, nonostante gli alloggi non offrano i comfort disponibili in città o in luoghi più frequentati. Lamentarsene oltre un certo limite, paragonando magari i "rifugi dolomitici" con quelli islandesi, è un atteggiamento che, alla lunga, può pregiudicare la serenità di singoli viaggiatori o del gruppo, può impedire di apprezzare al meglio tutto ciò che di straordinario questo viaggio può offrire. L'Islanda non dispone di una stagione turistica sufficientemente ampia, né di mezzi economici, né di risorse umane sufficienti a garantire gli standard di accoglienza disponibili in certe aree alpine. Il fascino dei luoghi in cui sorgono rifugi e lodge giustifica ampiamente qualche piccolo sacrificio.
La collaborazione fra accompagnatori e viaggiatori è importante. Dalla grado di sintonia che si instaura dipende sia la quantità di luoghi ed esperienze che si possono vivere, sia il grado di partecipazione emotiva. Offrire, anche occasionalmente e a turno, la propria disponibilità in operazioni come il lavaggio delle stoviglie dopo i pasti, o nel carico e scarico delle attrezzature dalla macchina di servizio può avere solo effetti benefici.




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