Viaggio in Patagonia2018-06-04T23:53:22+00:00
Islanda-SuperJeep
Incontri con 90° EST
Bernina

Questo viaggio è in programmazione

Viaggio in Patagonia: 22 marzo – 7 aprile

Scenografia – La Cordigliera Patagonica Australe è fiancheggiata a oriente da estesi tavolati costellati di laghi e ad occidente da un intricato labirinto di canali, fiordi e isole che si perdono nelle turbolente acque del Pacifico. Si differenzia dalle altre zone cordiglierane del Nord per lo straordinario sviluppo dei suoi campi di ghiaccio, i quali ricoprono come un esteso manto le sue aree più elevate.
La singolare bellezza dei suoi fiordi e dei suoi laghi, la maestosità dei monti, l’imponente grandiosità dei ghiacciai che scendono fino al mare nella verde cornice di esuberanti foreste vergini, fanno di questa regione cordiglierana una delle più pintoresche della Terra.
Ande Patagoniche è un viaggio pensato e preparato per chi volesse conoscere in maniera profonda questo idilliaco angolo di Sudamerica e goderne appieno della sua natura ancora largamente incontaminata e degli enormi spazi aperti, nonché approfittare della fitta rete di sentieri e parchi nazionali.

Colpo d’occhio sul viaggio

Raggiungiamo la Patagonia argentina atterrando presso la città di El Calafate e da qui ci spostiamo rapidamente verso le sponde settentrionali del Lago Viedma giungendo al paesino di El Chaltén, situato in una posizione privilegiata per escursioni a piedi nel settore settentrionale del Parco Nazionale Los Glaciares. Due intere giornate sono dedicate al trekking per ammirare le impressionanti guglie granitiche del Cerro Torre e del Fitz Roy, lasciando poi la possibilità di dedicare un’ulteriore giornata alla visita del Lago del Desierto e della magnifica vallata del Rio de Las Vueltas. Rientrati a El Calafate dedichiamo un paio di giornate alla scoperta del meraviglioso Lago Argentino nel quale terminano la loro corsa i ghiacciai del Campo de Hielo Sur. Fra questi spiccano i maestosi ghiacciai Spegazzini, Upsala e il ben noto Perito Moreno.
E’ arrivato il momento di trasferirsi in Cile e fare la piacevole scoperta del Parco Nazionale Torres del Paine, un’incantevole area protetta in cui spiccano le ardite e mostruose forme dei Cuernos e Torres del Paine. Fanno da sfondo enormi laghi multicolore e la fauna patagonica. Due intere giornate sono dedicate alla scoperta di questo bellissimo parco nazionale.
Scendendo lungo le azzurre acque del fiume Serrano visitiamo il Parco Nazionale Bernardo O’Higgins con i suoi ghiacciai Balmaceda e Serrano. Navighiamo quindi nel Fiordo Ultima Esperanza per raggiungere Puerto Natales. Mattinata dedicata alla visita della Laguna Sofia e dei suoi Condor Andini per poi raggiungere Punta Arenas prima di attraversare lo Stretto di Magellano. Raggiungiamo così la Terra del Fuoco e rientriamo in Argentina nella città più australe del pianeta: Ushuaia. Le ultime due giornate sono dedicate alla visita del Parco Nazionale Tierra del Fuego e ad un’indimenticabile navigazione lungo il leggendario Canale di Beagle.

Itinerario e programma di viaggio

1° giorno: Ci incontriamo all’aeroporto di Roma Fiumicino per check-in al banco dell’Aerolineas Argentinas. Volo diretto a Buenos Aires – Pistarini, arrivo e breve scalo per il successivo volo nazionale per El Calafate.

2° giorno: Atterraggio nella città di El Calafate e trasferimento privato verso la famosa cittadina di El Chaltén; sistemazione in albergo e pomeriggio libero con possibile escursione al Mirador los Condores con suggestive viste verso il massiccio del Fitz Roy ed il Lago Viedma. Rientro in albergo e cena libera.

3° giorno: Iniziamo il nostro viaggio in Patagonia con un bellissimo trekking di avvicinamento alle imponenti guglie del Cerro Torre. Dopo circa 3 ore di marcia raggiungiamo il campamento De Agostini situato ai piedi della Laguna Torre e per chi volesse proseguire oltre esiste la possibilità di camminare lungo la morena glaciale fino al campo avanzato Cesari Maestri da cui le “dita” granitiche di Torre, Egger e Standart appaiono ancora più impressionanti. Pranzo al sacco e rientro nel pomeriggio a El Chaltén. Cena libera e pernottamento.

4° giorno: Una tranquilla camminata ci conduce oggi alla Laguna Capri dalla quale si prosegue verso il campamento Poincenot, qui possiamo decidere di effettuare differenti deviazioni ed eventualmente dividerci a seconda delle esigenze; per i più allenati è d’obbligo l’ascesa alla Laguna de los Tres dalla quale la vista della mole del Fitz Roy e dei suoi satelliti di granito è senza ombra di dubbio impressionante, mentre chi cerca qualcosa di più rilassante può optare per un’escursione alle Lagune Madre e Hija per poi rientrate in paese. Rientro in hotel, relax, cena libera e pernottamento.

5° giorno: Un’escursione insolita ci permette di abbandonare i percorsi più battuti e di andare alla scoperta della zona settentrionale del Chaltén; in un paio d’ore di sterrato raggiungiamo la sponda meridionale del Lago del Desierto dalla quale possiamo effettuare una piccola ascensione al ghiacciaio Huemul fino a raggiungere la piccola laguna adagiata ai suoi piedi. Ripercorsi i nostri passi rientriamo sulle sponde del lago per pranzare. Nel pomeriggio, nel caso volessimo continuare a camminare, possiamo inoltrarci lungo il versante orientale del lago. In alternativa rientriamo con calma verso l’albergo, facendo qualche sosta per ammirare la parete settentrionale del Fitz Roy che si staglia oltre il bosco. Cena libera e pernottamento in hotel.

6° giorno: Giornata di trasferimento verso El Calafate; ripercorriamo la stessa strada fatta qualche giorno prima con gli affascinanti tavolati desertici della pampa argentina spazzata dal vento e tagliata in due dai meandri del fiume La Leona. Dopo la sistemazione in albergo, pomeriggio libero con la possibilità di visitare l’interessante esposizione del Glaciarum. Rientro in hotel, cena libera e pernottamento.

7° giorno: Iniziamo ad esplorare il Campo de Hielo Sur in maniera più profonda attraverso una bellissima navigazione della durata di 8/9 ore che ci porta a tu per tu con alcuni dei giganti bianchi del campo di ghiaccio patagonico. Navighiamo in direzione del Brazo Norte visitando il ghiacciaio Spegazzini e sbarcando per una breve escursione lungo la baia omonima. In seguito imbocchiamo il Canale Upsala dal quale possiamo osservare l’omonimo ghiacciaio con il suo ampio fronte. Nel pomeriggio rientriamo lungo il Canal de los Tempanos che regala l’ammaliante bellezza del ghiacciaio Perito Moreno ed il suo fronte settentrionale dal quale si staccano enormi blocchi di ghiaccio che cadono in questo braccio del Lago Argentino. Rientro al molo e trasferimento in hotel.

8° giorno: Oggi varchiamo il confine ed entriamo in Cile dal viallagio di Cerro Castillo dove pranziamo. Ci attende il più bel Parco della Patagonia: Torres del Paine. Entriamo da Laguna Amarga dopo aver attraversato la steppa patagonica tra curiosi guanacos e simpatici nandù. Dopo alcune soste panoramiche raggiungiamo la cascata del Salto Grande. Una facile escursione ci prmette di raggiungere il Mirador los Cuernos, proprio sotto le due iconiche ed imponenti cime del massiccio. Il nostro minibus ci conduce quindi all’Hosteria Pehoé, bucolico albergo che sorge su un’isoletta del Lago Pehoé, proprio nel cuore del Parco. Si accede all’isola attraverso un ponticello di legno che, con gli altri elementi del paesaggio, produce uno scenario fiabesco. Doccia, riposo e cena in albergo inclusa.

9° giorno: La lunga giornata di trekking è ripagata con l’indimenticabile vista dei tre pinnacoli di granito simbolo indelebile della Patagonia cilena. Indossati gli scarponi e preparati i bastoncini ci mettiamo in marcia verso la prima salita del Paso de los Vientos; quasi sempre i condor sorvolano l’area e da qui possiamo godere di una bellissima vista sulla valle del Rio Ascencio. Si prosegue lungo un falsopiano tra un bellissimo bosco di lengas raggiungendo una radura da cui inizia la vera ascensione tra i massi granitici dell’antica morena, “et Voilà!”. Nell’ordine da destra verso sinistra: Torre Monzino, Torre Central e Torre De Agostini.

10° giorno: Il nostro secondo giorno nel parco ci porta nuovamente a godere di una piacevole escursione lontano dalla folla e a più diretto contatto con la natura incontaminata della Patagonia. Iniziamo lungo la sponda meridionale della Laguna Verde, costeggiando successivamente la Laguna Honda con la panoramica del massiccio del Paine; un paio di ore di terreno ondulato ci accompagnano nella parte finale del sentiero con lo spettacolare Mirador del Toro che ci regala una vista impareggiabile sul Lago Toro e la foce del fiume Paine. Verso ovest le cime delle Ande sono ricoperte da enormi distese di ghiaccio.

11° giorno: Navighiamo lungo le sinuose e fredde acque del Rio Serrano a bordo di uno Zodiac e proprio alla foce del fiume entriamo nel Parco Nazionale Bernardo O’Higgins, il più esteso fra i parchi cileni. Camminiamo lungo una piccola laguna proglaciale apprezzando l’elegante ghiacciaio Serrano scendere da una stretta gola e tuffarsi nelle acque verdastre del lago ricolmo di blocchi di ghiaccio. Nuovamente a bordo di un’imbarcazione, visitiamo il Cerro Balmaceda tagliato a metà dall’omonimo ghiacciaio Balmaceda che fino a trenta anni fa lambiva le acque del fiordo. Ci aspetta quindi una bellissima navigazione lungo il fiordo Ultima Esperanza per raggiungere l’estancia patagonica. Qui si serve il classico agnello. Nel tardo pomeriggio raggiungiamo Puerto Natales. Cena in città e pernoottamento in albergo.

12° giorno: Mattina tranquilla nell’allegra cittadina di Puerto Natales che possiamo dedicare all’osservazione dei condor andini nella valle del lago Sofia. Un breve trekking ci porta a risalire i versanti orientali del cerro Benitez sulla cui parete nord si incontrano le aree di nidificazione dei condor. Rientrati in paese si pranza prima di partire per il viaggio verso la città di Punta Arenas adagiata sulle acque dello Stretto di Magellano. Cena libera e pernottamento.

13° giorno: Oggi ci aspetta il trasferimento più lungo dell’intero viaggio; raggiunta la Primera Angostura e attraversato lo stretto, superiamo la piccola cittadina di Cerro Sombrero, centro dell’estrazione petrolifera cilena sull’isola. Rientriamo in Argentina attraverso il valico di San Sebastian. Puntiamo quindi verso l’oceano Atlantico e l’abitato di Rio Grande per poi finalmente dirigerci verso sud, attraversare le Ande Fuegine e raggiungere la città di Ushuaia. Sistemazione in albergo e cena libera.

14° giorno: Il percorso di oggi prevede l’unione di due percorsi all’interno del Parco Nazionale Tierra del Fuego. Questo ci permette di passare dalla zona boschiva nella parte alta del Parco (Sendero Pampa Alta, 5km) alla zona costiera (Sendero de la Costa, 8km). E’ interessante osservare il cambio di vegetazione tra il fitto bosco sempreverde di Coigue e Canelo e la zona costiera/fluviale dominata dalla torbiera con i suoi licheni, muschi e funghi. Qui dominano due grandi faggi australi: Lenga e Ñirre. Raggiunta la Bahia Lapataia ci troviamo alla fine della Ruta 3, la lunghissima strada che collega l’Alaska con Ushuaia. Rientro in minibus in albergo e cena libera.

15° giorno: Salpiamo di buon mattino lasciandoci Ushuaia alle spalle. Imbocchiamo il leggendario Canale di Beagle che ci offre l’avvistamento dei primi uccelli marini, tra i quali spiccano stercorari, petrel e cormorani. E’ poi il turno dei leoni marini sudamericani e delle otarie orsine che ci aspettano nell’isola de los Lobos. Raggiungiamo il celebre faro del fin del mundo “Les Eclaireurs”. La navigazione prosegue verso l’estremità orientale del canale e l’isola Martillo dove incontriamo i pinguini di Magellano, Papua e in talune occasioni qualche pinguino Reale. Lasciata l’isola raggiungiamo la remota Estancia Harberton; si respira aria da fine del mondo passeggiando tra le antiche installazioni, oggi restaurate e trasformate in museo. Rientriamo ad Ushuaia in minibus lungo la Ruta J, attraversando il Passo Garibaldi e scendendo nuovamente verso il mare. Cena libera.

16° giorno: Tranquilla mattinata passeggiando per la città prima del volo pomeridiano che ci riporta nella capitale argentina per lo scalo verso l’Italia.

17° giorno: Scalo e successivo volo internazionale per Roma Fiumicino con arrivo previsto alle 17:00 locali.

Quota individuale per 17 giorni/16 notti: in fase di definizione

Questo viaggio è in partenza tra

0
0
0
0
Days
0
0
Hrs
0
0
Min
0
0
Sec