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Islanda: qual è il periodo migliore per un viaggio?

La domanda su quale sia il periodo migliore per un viaggio in Islanda è una delle più frequenti per chi sogna di esplorare questa terra unica.

La risposta, tuttavia, non è semplice, né immediata.

L’Islanda è un Paese che si trasforma profondamente nel corso dei dodici mesi, offrendo esperienze molto diverse a seconda della stagione.

Queste trasformazioni sono guidate principalmente dal ciclo climatico annuale e dalla drastica variazione nella distribuzione della luce tra giorno e notte dovuta all’elevata latitudine. Questi fattori influenzano direttamente le attività che si possono svolgere, le località raggiungibili, il clima, la presenza di flora e fauna e le condizioni della viabilità.

Questa guida ti accompagna nella scoperta dei fattori chiave come clima, distribuzione della luce e accessibilità del territorio in ogni stagione dell’anno, aiutandoti a definire il tuo periodo migliore per un’avventura indimenticabile in Islanda.

Quest’isola è la più grande area selvaggia d’Europa, una terra che riserva il meglio ai viaggiatori curiosi e intraprendenti.

Vediamo quindi quali sono gli elementi da considerare per individuare il periodo ideale per il tuo viaggio in Islanda.

Questo approfondimento è parte della nostra guida completa al viaggio in Islanda.

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Luce e Oscurità: un ciclo determinante

In Islanda, la durata del giorno, inteso come ore di luce nel corso di ciascuna giornata, varia enormemente durante l’anno.

D’estate, la luce è protagonista assoluta, tanto che per alcune settimane a cavallo del solstizio (21 giugno) non si ha mai una vera oscurità notturna.

D’inverno, al contrario, la scarsità di luce caratterizza alcuni periodi.

Nelle settimane a cavallo del solstizio d’inverno (21 dicembre), le ore di luce diurna sono pochissime, rendendo necessario scegliere con attenzione cosa visitare di giorno. Molti credono che avere una notte che dura 18 ore sia ideale per cercare l’aurora boreale. Non è così, purtroppo, perché l’aurora si manifesta tipicamente tra le 21 e le 3 del mattino, indipendentemente da quanta oscurità ci sia nel resto della giornata.

Fortunatamente, il periodo di scarsa luminosità dura poche settimane. Già ai primi di febbraio, le giornate sono sufficientemente lunghe per apprezzare il paesaggio, e dalla seconda metà di gennaio, la parte luminosa del giorno guadagna quasi sette minuti al giorno.

Quello che alcuni definiscono “Sole di mezzanotte“, e che caratterizzerebbe le giornate più luminose dell’estate, è in realtà un fenomeno apparente. L’Islanda si trova infatti a sud del Circolo Polare Artico e non esiste un solo giorno dell’anno in cui in Sole non tramonti. Il fatto che per qualche giorno si veda il Sole sempre sopra l’orizzonte è dovuto all’effetto della rifrazione da parte dell’atmosfera terrestre. Questa, agendo sui raggi luminosi come se fosse una lente, ne devia la traiettoria, facendo apparire il Sole sopra l’orizzonte quando, in realtà, è sotto di qualche grado.

Più avanti, in questa pagina, trovi gli orari di alba e tramonto a Reykjavik per ciascun mese.

Una valutazione accurata del rapporto tra ore di luce e ore di oscurità è fondamentale per scegliere il periodo migliore per le attività che intendiamo svolgere in Islanda.

Prossimi viaggi aurora boreale

Aurora boreale in Islanda in un viaggio ad agosto
Aurora boreale in Islanda in inverno

Temperatura e precipitazioni: la variabilità è la norma

Quando si pianifica un viaggio in Islanda è naturale cercare di individuare il periodo migliore in base anche alla temperatura e alle precipitazioni.

In Islanda, però, questa strategia non funziona. I dati meteorologici medi forniscono indicazioni pressoché inutili perché tutti i parametri meteorologici, nel corso di un viaggio, cambiano con una frequenza tale che il valore medio in una località è pressoché inutilizzabile.

Il clima islandese è caratterizzato da un perenne gioco tra vento e montagne, un fenomeno noto in meteorologia come “Effetto Stau e Föhn“, che crea zone con tempo completamente diverso anche su brevi distanze.

Contrariamente a quanto si possa pensare data la vicinanza al Circolo polare artico, il clima islandese è spesso più mite del previsto, specialmente in primavera ed estate, grazie all’influenza delle tiepide acque dell’Atlantico nord orientale. Durante questi mesi, non è raro sperimentare temperature che superano i 20°C, soprattutto lungo le coste e in alcune zone interne. Tuttavia, la variabilità meteorologica è una costante ed è inutile incupirsi per qualche ora di pioggia o vento, specialmente in prossimità delle coste.

L’oceano mitiga le temperature medie costiere anche in inverno, rendendole simili a quelle di città come Milano, sebbene con sbalzi termici più marcati. Le temperature invernali sulla costa oscillano generalmente tra i -7°C e gli +8°C.
La distribuzione delle precipitazioni in Islanda è tutt’altro che uniforme. Le coste meridionali e orientali sono significativamente più umide, mentre il nord e gli Altopiani tendono ad essere più secchi. I mesi tipicamente più piovosi sono novembre, dicembre e gennaio, mentre giugno e luglio registrano generalmente meno precipitazioni.
Questa notevole variabilità climatica rende l’Islanda un luogo affascinante, ma richiede ai viaggiatori di essere pronti ad affrontare diverse condizioni meteorologiche in un singolo giorno, indipendentemente dal periodo scelto per la visita. Tenere a mente queste informazioni ti aiuterà a scegliere il periodo migliore per la tua avventura islandese in base alle attività che intendi svolgere, più che in base a temperatura e precipitazioni.

Temperature e precipitazioni medie mensili a Reykjavík

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Accessibilità del territorio

Mentre le vie costiere e quelle che collegano i centri abitati principali sono generalmente percorribili tutto l’anno, l’accessibilità di altre aree dipende molto dalla stagione. Gli Altopiani e i deserti centrali, che ospitano alcuni dei paesaggi più spettacolari (vasti ghiacciai, deserti, fenomeni vulcanici, sorgenti calde, montagne colorate), sono accessibili solo nelle settimane centrali dell’estate e richiedono veicoli 4X4 adeguati e una conoscenza profonda del territorio e degli effetti locali dei fenomeni meteorologici.

La viabilità, negli Altopiani e in tutte le aree servite da strade sterrate, è lentissima e i fenomeni meteorologici possono causare ulteriori rallentamenti o interruzioni. Anche le strade asfaltate, compresa la Rong Road, possono chiudere a causa del maltempo, a volte per molte ore.

A proposito della Ring Road… È una strada asfaltata con una sola corsia per ciascun senso di marcia, ha un limite di velocità di 90 km orari e non è quindi paragonabile alle nostre autostrade né per sicurezza, né per tempi di percorrenza.

L’inverno richiede un’ulteriore dose di prudenza e pianificazione. Sebbene le vie che collegano i centri abitati siano generalmente percorribili per la maggior parte del tempo, ritardi e interruzioni della circolazione sono frequenti. La neve è una possibilità concreta anche sulla costa dalla fine di settembre a metà maggio.

Come regola generale, è prudente non pianificare di percorrere grandi distanze al termine del viaggio, subito prima del volo di rientro. Basta infatti una nevicata improvvisa o un episodio di vento intenso per farci perdere l’aereo.

Periodi migliori viabilità islanda

Orari di alba e tramonto a Reykjavík

Reykjavík Alba Tramonto Ore di luce piena
1 gennaio 11.19 15.44 4.25
15 gennaio 10.54 16.20 5.26
1 febbraio 10.07 17.16 7.09
15 febbraio 9.22 18.02 8.40
1 marzo 8.34 18.46 10.12
15 marzo 7.45 19.29 11.43
1 aprile 6.45 20.19 13.34
15 aprile 5.55 21.02 15.06
1 maggio 4.59 21.52 16.53
15 maggio 4.12 22.38 18.25
1 giugno 3.22 23.31 20.08
15 giugno 2.57 00.00 21.02
1 luglio 3.06 23.55 20.49
15 luglio 3.41 23.23 19.41
1 agosto 4.35 22.30 17.55
15 agosto 5.19 21.42 16.23
1 settembre 6.10 20.42 14.31
15 settembre 6.51 19.52 13.01
1 ottobre 7.37 18.55 11.18
15 ottobre 8.18 18.06 9.48
1 novembre 9.11 17.09 7.58
15 novembre 9.57 16.26 6.29
1 dicembre 10.46 15.46 5.00
15 dicembre 11.16 15.29 4.12

Attività ed esperienze in ogni stagione

Estate (dai primi di giugno a metà settembre)

È il periodo ideale per il trekking (infinite possibilità, dai percorsi brevi a quelli di più giorni in ambienti selvaggi) e per l’esplorazione. Tutto il territorio è accessibile e l’abbondanza di luce regala opportunità per essere attivi in orari insoliti, specialmente fino alla fine di luglio.

Le sorgenti calde raggiungono la temperatura più elevata dopo la fusione della neve invernale e la vegetazione regala meravigliose fioriture fino alla fine di luglio.
Gli uccelli sono nel pieno della nidificazione, ma lasciano l’isola piuttosto presto. Già a metà agosto numerose specie iniziano la migrazione, tra cui la Fratercula arctica, meglio nota come Pulcinella di Mare.

Nella seconda parte dell’estate, dopo il 15 agosto, ritorna l’oscurità notturna e, con questa, la possibilità di vedere l’aurora boreale.

Chi, in questo periodo, ha la fortuna di trovarsi negli Altopiani ha l’occasione unica di ammirare l’aurora da alcuni degli scenari paesaggistici più suggestivi al mondo. La piena estate è, quindi, il periodo migliore per un viaggio in Islanda se consideriamo l’accessibilità del territorio e l’abbondanza di flora e fauna.

Autunno (da metà settembre a fine novembre)

È la stagione in cui l’intera Islanda sembra cadere in letargo. Gli uccelli lasciano l’isola, la vegetazione si prepara per l’inverno e anche le attività umane rallentano. La pressione turistica si riduce e la notte riconquista il suo spazio.

Sarebbe una buona stagione per cercare l’aurora boreale, ma con il trascorrere delle settimane dalla fine dell’estate l’oscurità diventa sempre più invadente e le possibilità di attività diurne si riduce progressivamente. Anche la meteorologia non aiuta, in media, in questo periodo.

Il clima è imprevedibile. L’estate può protrarsi fino a ottobre inoltrato, a volte la neve non compare fino a Natale, almeno nel sud. Altre volte è pieno inverno già a fine settembre.

Inverno (dai primi di dicembre a metà aprile)

È la stagione principale per l’osservazione dell’aurora boreale, visibile da metà agosto ai primi di aprile. L’inverno offre scenari artici innevati e un’atmosfera unica. La costa islandese dà il meglio di sé in inverno.

Certi luoghi, come alcune spiagge famose o il tratto di costa nel Parco Nazionale del Vatnajökull, offrono visioni spettacolari grazie alle luci radenti e all’innevamento. La pressione turistica è inferiore a quella dell’estate, ma concentrata in un numero esiguo di località, tipicamente quelle del Circuito d’Oro.

L’inverno presenta grandi potenzialità, ma richiede tempo. Un viaggio breve che non permetta di allontanarsi significativamente da Reykjavík rischia di deludere.

Nella prima parte dell’inverno, fino alla fine di gennaio, l’oscurità si estende per buona parte della giornata, riducendo considerevolmente la possibilità di apprezzare ciò che l’Islanda offre di giorno. L’aurora boreale si sviluppa tra le 21 e le 3 del mattino e se non si sceglie un periodo compreso tra gli ultimi giorni di gennaio e i primi di aprile, si rischia di trascorrere tante ore al buio, inutilmente.

Le condizioni meteorologiche regalano fenomeni grandiosi, ma possono anche ostacolare gli spostamenti.

Per molti, la seconda parte dell’inverno è il periodo migliore per un viaggio in Islanda se consideriamo le atmosfere “artiche” e le opportunità di osservazione dell’aurora boreale.

Primavera (da metà aprile alla fine di maggio)

È una stagione spesso brevissima in Islanda.

Le giornate si allungano rapidamente, tanto che la notte vera e propria scompare entro la fine di aprile. Le fioriture esplodono letteralmente in pochi giorni e, con loro, ritornano improvvisamente gli uccelli e gli insetti in un brulicare di vita che sorprende.

La primavera è anche la stagione del disgelo e vasti settori del territorio, tra cui gli Altopiani, sono completamente inaccessibili.

È la stagione perfetta per chi ama contemplare i grandi spazi, osservare i suoni e i profumi della vita che si risveglia dopo il sonno invernale, ma non è il momento migliore per chi ama fare escursioni nelle zone montuose.

In primavera la pressione turistica è bassa.

Il periodo migliore per l’aurora boreale in Islanda

L’aurora boreale è visibile dall’Islanda da metà agosto ai primi giorni di aprile.

Nel resto dell’anno la luminosità diurna è estesa per 24 ore e impedisce di vedere l’aurora.

Se consideriamo tutti i fattori che influenzano non solo le probabilità di osservazione, come le condizioni meteorologiche medie e le ore di oscurità nell’arco della giornata, i periodi più favorevoli sono:

Da metà agosto ai primi giorni di settembre

In queste settimane la “finestra” di oscurità notturna è più breve che in altri periodi dell’anno, ma le condizioni climatiche sono ancora estive e gli Altopiani sono accessibili. Se l’itinerario che hai scelto ti condurrà nei meravigliosi Altopiani avrai l’occasione di cercare l’aurora in contesti naturali di fascino unico.

Febbraio e marzo

Questi due mesi regalano condizioni perfette perché l’oscurità notturna si estende tra le 21 e le 3 del mattino – quando l’aurora solitamente appare – senza togliere ore preziose di luce alle attività che si possono svolgere di giorno.

Il clima invernale e l’innevamento conferiscono alle aree costiere e del primo entroterra un aspetto particolarmente suggestivo.

Se avrai scelto, come facciamo noi, i giorni in cui la Luna non è troppo alta e luminosa nel cielo notturno, avrai individuato, in assoluto, il periodo migliore per il tuo viaggio in Islanda a caccia di aurore e dei fantastici scenari diurni invernali.

Se vuoi approfondire questo argomento, ti segnaliamo tre guide che abbiamo scritto su come fotografare l’aurora boreale, su come gestire la luminosità della Luna e sulla scelta dei punti di osservazione dell’aurora boreale.

Islanda: il periodo migliore per viaggiare
I periodi migliori per una viaggio in Islanda

I nostri consigli

Se un viaggiatore che conosce già l’Islanda può avere esigenze specifiche, come vedere l’isola nella stagione del disgelo, o cercare la prima neve invernale in alcuni territori particolarmente suggestivi, immaginiamo che chi visita l’Islanda per la prima volta desideri individuare il periodo che offre le maggiori possibilità per un’ampia varietà di situazioni.

Per quanto riguarda la stagione estiva in Islanda il periodo migliore, secondo noi, è quello che comprende le settimane centrali dell’estate, quindi i mesi di luglio, agosto e l’inizio di settembre.

In questo periodo, infatti, sono accessibili gli Altopiani, territorio a cui dedichiamo grande attenzione durante i nostri viaggi estivi.

Un momento magico è quello che va da metà agosto alla prima settimana di settembre. La possibilità di esplorare gli Altopiani e, contemporaneamente, cercare l’aurora boreale è davvero un’occasione unica.

Anche il mese di luglio riserva grandi emozioni. La luminosità diurna estesa per 24 ore, le migliori fioriture, la nidificazione degli uccelli e l’accessibilità degli Altopiani sono condizioni che si verificano tutte insieme nel mese di luglio.

Per la stagione invernale non abbiamo dubbi nell’individuare i mesi di febbraio e marzo come quelli che offrono le migliori opportunità: clima tipicamente invernale, le migliori condizioni per osservare l’aurora boreale, ma anche tante ore di luce diurna per godersi il meglio di ciò che l’isola offre in inverno.

Oltre le cartoline: cerca la vera Islanda

L’Islanda non è solo fatta di pochi luoghi iconici che si vedono ovunque online. Il turismo, cresciuto rapidamente dopo il 2010, ha talvolta soffocato e persino danneggiato i siti più famosi. Molti luoghi celebri si rivelano spesso ben diversi da come ce li siamo immaginati.

Scoprirai che il meglio dell’Islanda si trova spesso lontano dalla Ring Road.

I Fiordi orientali, la Penisola di Snæfellsnes, i Fiordi occidentali, vasti settori dei Parchi Nazionali e gli Altopiani offrono paesaggi incredibilmente vari, un’esperienza viaggio gratificante e ricchissima di situazioni memorabili se solo avrai scelto di dedicare il giusto tempo a questi luoghi inviolati.

Se possiamo permetterci un’ultima indicazione, diffida dell’idea di “fare il giro” dell’isola in pochi giorni.

Piuttosto, considera l’idea di dedicare tempo a ciascuna regione e di soggiornare per più di una notte nella stessa località. Scoprirai che avresti fatto ancora meglio se avessi optato per un viaggio ancora più lento. In Islanda “less is more…” più che altrove.

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Nelle settimane a cavallo tra luglio e agosto, la Natura islandese è nel momento di massima attività. Uccelli, fioriture, luce estesa per 24 ore, ogni creatura approfitta di questi giorni per svolgere il suo ciclo.
In questo contesto, solo l’osservazione dell’aurora boreale è penalizzata. La luminosità diurna è francamente ancora troppo intensa per contare su buone probabilità di successo. La piena estate islandese regala gli Altopiani perfettamente percorribili e le sorgenti calde raggiungono la temperatura più elevata perché la neve dell’inverno precedente si è ormai completamente sciolta. Da questo punto di vista non ci sono differenze significative tra il viaggio del 25 luglio e quello dell’15 agosto.
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L’Aurora Boreale è visibile in Islanda da metà agosto ai primissimi giorni di aprile. Nel resto dell’anno la luce diurna è troppo intensa e rischiara le “notti” a tal punto da rendere l’Aurora invisibile. Ne abbiamo trattato in numerosi articoli sul nostro Blog. Perché, allora, scegliamo – in inverno – solo il periodo compreso tra metà febbraio e fine marzo? Perché in queste settimane il rapporto fra ore di luce e ore di oscurità permette sia di vedere l’Aurora, sia di sfruttare al meglio le ore di luce. Ciò che distingue l’Islanda da altre destinazioni da cui è possibile vedere l’Aurora Boreale è proprio la straordinaria varietà di scenari che si possono vedere di giorno. Sarebbe un peccato andare in Islanda a Natale, con sole 4 ore di luce e non poter vivere praticamente nulla di ciò che in Islanda si può fare di giorno.
Un altro momento favorevole per vedere l’Aurora dall’Islanda è la seconda metà di agosto. In questo periodo le notti sono già abbastanza lunghe e scure. Nella seconda metà di agosto, inoltre, gli Altopiani sono perfettamente percorribili. La possibilità di vedere l’Aurora e, contemporaneamente, quella di viaggiare negli Altopiani, è un’opportunità che si verifica solo nelle tre settimane comprese fra metà agosto e la prima settimana di settembre.
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