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Tour Islanda in 4×4: 25 luglio – 7 agosto 2026
Scenografia – In Islanda l’estate arriva in punta di piedi e rimane solo per poche settimane.
Più che con il termometro, gli islandesi la misurano con la luce: quella che a luglio non lascia mai spazio al buio e che, intorno al 10 agosto, cala quel tanto che basta a convincere i lampioni di Reykjavík ad accendersi per qualche ora.
Qualcuno allora mormora: “È finita…”. Per noi, che veniamo dal sud, significa invece avere ancora giornate interminabili tra Altopiani, deserti e coste battute dalle onde.
Nel periodo in cui si svolge questo viaggio la Natura corre. Gli uccelli affollano scogliere e spiagge, i fiori sbocciano dove nemmeno le dita di un bambino avrebbero potuto deporre un seme, le sorgenti termali, libere dalla neve, riprendono a respirare nel loro silenzio.
Qualche anno fa (era fine luglio) avevamo definito questa condizione “L’Atelier della Natura”. Negli Altopiani, se trovi la forza di uscire nella luce del crepuscolo, ti accorgi che lei non dorme mai. Prova, sperimenta, costruisce visioni di ogni forma e colore come se stesse lavorando solo per chi è lì in quell’istante.
Ti accarezza il dubbio che quello spettacolo si materializzi solo perché ci sono i tuoi occhi ad osservarlo.
Colpo d’occhio sul viaggio
Il tour in Islanda inizia con alcune fra le località più conosciute: una passeggiata nel Parco Nazionale di Þingvellir, una sosta ai geyser di Strokkur e alla cascata di Gullfoss.
Ci addentriamo poi nel corridoio desertico di Kjölur verso Nord fino al Lago Mývatn. In questa zona si concentrano imponenti manifestazioni vulcaniche, come gli pseudocrateri di Skútustaðir, proprio in riva al lago, o il vulcano Hverfell. Non lontano dal lago si trova il Parco Nazionale di Jökulsárgljúfur con Dettifoss, la più imponente cascata d’Europa.
Un paesaggio desertico multicolore ospita forme e ambienti che si susseguono come le sale di un museo fino alle pendici del vulcano Askja. Qui sostiamo per due giorni per un’escursione fra le recenti colate di basalto nella grande caldera di Askja, per un bagno nel lago caldo del cratere di Víti, e per una corsa automobilistica nel deserto di sabbia nera fino alle insidiose sorgenti del torrente Jökulsá á Fjöllum.
Una pista poco frequentata ci porta negli altopiani orientali ove ci attendono una piccola cascata di acqua bollente nella valle di Fljótsdalur, uno dei più profondi ed estesi canyon d’Europa e l’ambiente in cui è ambientato “Gente Indipendente”, il capolavoro di narrativa contemporanea che è valso il Premio Nobel allo scrittore islandese Halldór Laxness.
Il nostro percorso verso est ci porta poi sull’oceano, nel piccolo villaggio di Borgarfjörður, e da qui verso la costa meridionale.
Lungo il percorso incontriamo Fossardalur, la “Valle delle cascate“, un’oasi di pace, silenzio e suggestione che merita una sosta.
Percorriamo poi il tratto più spettacolare di tutta la Ring Road per fermarci due giorni alla Laguna degli Iceberg di Jökulsárlón e al Parco Nazionale di Skaftafell.
Una delle piste più belle d’Islanda ci riporta all’interno, nella regione di Landmannalaugar attraverso la valle di Eldgja. Avremo due giorni e due notti per goderci i colori di Landmannalaugar e le sue acque calde.
Per le ore di riposo una casa di legno tutta per noi.
Dal nostro canale YouTube
Scene da un meraviglioso viaggio in Islanda ad agosto.
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Qualche scena dal nostro viaggio a La Palma.
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Incontro ravvicinato con le foche nel Parco Nazionale del Vatnajökull in Islanda.
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Le nostre esplorazioni degli Altopiani d’Islanda in 4X4.
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Incontro con le foche nel Parco Nazionale del Vatnajökull.
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Per scoprire il valore aggiunto di un viaggio in Islanda con 90° EST ecco date e sedi dei nostri prossimi incontri. L’ambiente, i percorsi, le sistemazioni, i nostri 4X4 speciali, la filosofia di viaggio e tutti i dettagli direttamente dalla voce dei nostri accompagnatori. La partecipazione è libera e gratuita. Per la gestione degli spazi è richiesta l’iscrizione.
Questo gruppo ha ancora disponibilità.
Perché costituiscono la più estesa area selvaggia d’Europa e l’anima più intatta dell’Islanda.
Gli Altopiani islandesi occupano la vasta regione centrale dell’isola, lontana da centri abitati, insediamenti umani e strade asfaltate.
È qui che l’Islanda rivela il suo carattere più autentico: orizzonti sconfinati, grandi apparati vulcanici, ghiacciai che modellano il territorio, fiumi glaciali, deserti di sabbia nera (il più grande deserto sabbioso del continente si trova proprio qui) e zone geotermiche dove l’energia della Terra rimane protagonista assoluta.
Sono raggiungibili solo per poche settimane o mesi all’anno e sono privi di infrastrutture permanenti.
Proprio questa assenza quasi totale di tracce umane rende l’esperienza negli Altopiani irripetibile: silenzio, luce, spazi aperti e una rara sensazione di isolamento e libertà, ormai scomparsa nella maggior parte dell’Europa continentale.
Nei nostri viaggi estivi riserviamo agli Altopiani il tempo che meritano, inserendoli in un itinerario armonico che affianca le mete iconiche a territori remoti e poco frequentati.
Gli spostamenti avvengono con veicoli 4×4 idonei a queste aree con la supervisione di accompagnatori con preparazione specifica e un’esperienza maturata in molti anni di attività sul campo.
Visitare gli Altopiani non significa spingersi verso l’estremo, ma entrare in relazione con la parte più profonda e spettacolare del paesaggio islandese, con consapevolezza e rispetto.
Ne parliamo più nel dettaglio nella nostra pagina dedicata agli Altopiani islandesi e al modo in cui li esploriamo.
Può capitare anche nella prima metà di agosto di vedere l’aurora boreale, specialmente nell’Islanda meridionale, ma non è certo questa la ragione principale per scegliere questo viaggio.
Nonostante questi siano anni particolarmente favorevoli per lo sviluppo di aurore boreali intense e frequenti, la luminosità diurna, tra la fine di luglio e la prima settimana di agosto è ancora troppo intensa per confidare seriamente nella possibilità di osservazione.
In compenso, l’Islanda di queste settimane regala meravigliosi ed interminabili tramonti che sfumano lentamente in albe altrettanto spettacolari.
Le luci del crepuscolo, specialmente se osservate dagli Altopiani, offrono un caleidoscopio di colori che lascia senza fiato.
L’abbondanza di luce nelle ore serali regala la possibilità di splendide passeggiate in solitaria in orari insoliti.
Se hai piacere di approfondire questi argomenti ti segnaliamo due nostre guide complete, una sull’aurora boreale in Islanda e una sugli elementi da valutare per scegliere il periodo migliore per un grande viaggio in Islanda.
In questo momento non possiamo saperlo.
Negli ultimi anni la penisola di Reykjanes è entrata in una fase eruttiva ricorrente: dal 2021 si sono susseguiti diversi episodi (prima nell’area di Fagradalsfjall, poi lungo l’allineamento di crateri di Sundhnúkur) con eruzioni a più riprese fino all’estate 2025.
L’ultima si è conclusa il 5 agosto 2025 e, ad oggi, non è in corso alcuna eruzione visibile, anche se il magma continua ad accumularsi in profondità e porterà certamente a nuovi episodi.
La possibilità di osservare un’eruzione da vicino dipende, oltre che dallo stato di attività, anche dalla posizione delle bocche eruttive. Non sempre, infatti, l’eruzione si sviluppa in un punto che permetta un’osservazione gratificante e sicura.
Nel caso in cui le condizioni fossero favorevoli apporteremo tutte le modifiche necessarie (e possibili) al programma di viaggio, in modo da non perdere l’occasione, come abbiamo già fatto ripetutamente in questi ultimi anni.
Itinerario e programma di viaggio
Sabato 25 luglio – Benvenuti in Islanda
Ci troviamo all’aeroporto di Reykjavík Keflavík e da qui ci trasferiamo all’hotel. Cena libera e pernottamento in hotel a Reykjavík.
Domenica 26 – Il Circuito d’Oro e il deserto tra i ghiacciai
Il viaggio vero e proprio inizia oggi con la visita del cosiddetto Circuito d’Oro: il geyser di Strokkur, il Parco Nazionale di Þingvellir, famoso per ragioni storiche e geologiche e la grande cascata di Gullfoss.
Nel pomeriggio partiamo alla volta degli Altopiani centrali per fermarci, in pieno deserto, a Kerlingarfjöll. Lungo il percorso ci fanno compagnia due fra i più estesi ghiacciai d’Islanda: il Langjökull alla nostra sinistra e l’Hofsjökull alla nostra destra.
Kerlingarfjöll è un’area montuosa di grande valore paesaggistico ricca di sorgenti calde, calanchi policromi e fumarole. Cena e pernottamento in rifugio a Gíslaskáli.
Lunedì 27 – Dalle sorgenti calde degli Altopiani alla costa nord
Partiamo di buon mattino per una suggestiva escursione a piedi a Kerlingarfjöll fra nuvole di caldo vapore e rivoli d’acqua a diverse temperature.
Raggiungiamo poi Hveravellir per un rilassante bagno in una delle più confortevoli sorgenti calde d’Islanda.
Nel pomeriggio riprendiamo la via verso la costa settentrionale, completiamo l’attraversamento del deserto centrale, sostiamo ad Akureyri, elegante «capitale» del nord, e raggiungiamo il villaggio di Húsavík. La nostra guesthouse sorge in una dolcissima radura, al cospetto di alte montagne, tra recenti colate di lava e pascoli per i cavalli.
Cena e pernottamento in guesthouse a Húsavík.
Martedì 28 – Incontro con i cetacei, il Lago Myvatn e la cascata di Dettifoss
Oggi ci attende una giornata particolarmente intensa.
Iniziamo con un’uscita in gommone RIB dedicata alla ricerca dei cetacei.
Húsavík è la località migliore di tutta l’Islanda per questo tipo di attività. Il RIB è un’imbarcazione molto veloce che permette grande agilità di movimento ed un’osservazione particolarmente efficace.
Ci spostiamo quindi verso Sud per trasferirci sulle verdi sponde del Lago Mývatn, al centro di una delle zone vulcaniche più attive d’Islanda. Possiamo scegliere tra varie attività: la salita al cratere del vulcano Hverfell o la visita all’oasi di Höfði, per esempio, vero museo all’aria aperta sulle essenze vegetali di questo ambiente lacustre.
Raggiungiamo Dettifoss, la più imponente cascata d’Europa, per poi rientrare in pieno deserto lungo un’aspra pista che attraversa colate di basalto e depressioni colmate di pomice. Un tripudio di colori dal nero all’oro ci accompagna fino al vulcano Askja e al rifugio Dreki che useremo per due giorni come campo base.
Cena e pernottamento in rifugio a Dreki.
Mercoledì 29 – Il vulcano Askja, museo di vulcanologia a cielo aperto
Giornata dedicata all’esplorazione della caldera del vulcano Askja. Una piacevole passeggiata in ambiente vulcanico ci porta al lago caldo nel cratere di Viti. Bagno tonificante e rientro al rifugio.
Prima di cena, o subito dopo, ci attende una facile esplorazione del profondo canyon di Drekagil, proprio alle spalle del rifugio.
Cena e pernottamento in rifugio a Dreki.
Giovedì 30 – Il deserto sabbioso più grande d’Europa e gli Altopiani orientali
Un’escursione automobilistica nel deserto di sabbia nera fra il vulcano Askja e le insidiose sorgenti del torrente Jökulsá á Fjöllum ci permette di raggiungere la grande colata del vulcano Bárðarbunga, frutto dell’eruzione terminata nel mese di febbraio 2015.
Ci spostiamo quindi negli altopiani orientali, regione dominata dal vulcano Snæfell. La pista attraversa scenari desertici di grande suggestione e vallate verdeggianti.
Sostiamo per un incredibile bagno sotto una piccola cascata bollente in un’oasi verde pressoché sconosciuta al grande pubblico.
Cena e pernottamento in rifugio a Snæfell.
Venerdì 31 – Dal ghiacciaio Vatnajökull ai fiordi orientali
Raggiungiamo il ghiacciaio Vatnajökull, il più esteso del Pianeta al di fuori delle calotte glaciali antartica e groenlandese, per una facile escursione.
Ci muoviamo quindi in direzione della costa orientale sostando nella cittadina di Egilsstaðir per i rifornimenti.
Nel pomeriggio ci trasferiamo nel minuscolo villaggio di pescatori di Borgarfjörður seguendo una strada panoramica fra aspre montagne e alte scogliere.
Cena e pernottamento in guesthouse a Borgarfjörður.
Sabato 1 agosto – Una giornata nelle montagne più belle d’Islanda
Borgarfjörður ospita una delle più ricche colonie di Pulcinella di Mare, ormai pronte a lasciare la scogliera per mari più tiepidi.
Proseguiamo fino ai monti di Víknaslóðir e Dyrfjöll. Questa regione è considerata una delle più belle per gli escursionisti perché alterna imponenti montagne, spesso innevate anche in estate, e dolci baie popolate solo da uccelli e foche. È un territorio incontaminato in cui è ancora possibile riconoscere le tracce di insediamenti umani antichissimi.
Il fiordo che ci accoglie a fine giornata, il Berufjörður, regala scorci fra i più maestosi di tutta la costa d’Islanda.
Cena e pernottamento in guesthouse a Berunes.
Domenica 2 – Penisole e spiagge lungo la costa verso Jökulsárlón
Il tratto di costa tra Berunes e la laguna glaciale di Jökulsárlón regala una varietà sorprendente di scenari paesaggistici e mille occasioni per esplorare la storia affascinante delle popolazioni che, nel tempo, si sono stabilite in questa sottile striscia di terra tra il grande ghiacciaio Vatnajökull e l’oceano.
Superiamo la cittadina di Djúpivogur ed esploriamo le penisole di Hvalnes e Stokksnes prima di avvicinarci alle lingue sud orientali del ghiacciaio Vatnajökull. Le rocce di cui sono fatte le montagne di questa regione sono famose per la qualità e l’abbondanza di cristalli di una particolare famiglia di minerali, le zeoliti. La fattoria di Teigahorn, oggi edificio storico, è considerata la località più importante al mondo per questa interessante famiglia di minerali.
Cena e pernottamento in guesthouse a Gerði.
Lunedì 3 – Lagune e ghiacciai nel Parco Nazionale del Vatnajökull
Il massiccio di Öræfajökull, grande vulcano esplosivo, ha condizionato la presenza dell’uomo nell’Islanda sud orientale per secoli. Alle sue pendici, oltre alla laguna di Jökulsárlón, si distendono le più spettacolari lingue glaciali d’Islanda ma anche canyon e valli incantate.
A Jökulsárlón, nel Parco Nazionale del Vatnajökull, ripercorriamo la storia del clima terrestre degli ultimi ventimila anni. Pochi luoghi al mondo possono infatti esibire con altrettanta efficacia gli effetti dell’evoluzione climatica e le tracce che questa lascia nella morfologia del territorio e nella storia delle comunità.
Nel nostro lento movimento verso sud ovest incontriamo altri colossi di ghiaccio, come lo Skaftafellsjökull e lo Svínafellsjökull che esploriamo attraverso escursioni a piedi.
In serata raggiungiamo l’interessantissima regione di Álftaver e la guesthouse di Þykkvabæjarklaustur per la cena e pernottamento.
Martedì 4 – Ingresso nella Riserva Naturale di Fjallabak
Inizia oggi la nostra esplorazione della Riserva Naturale di Fjallabak, una vasta regione montuosa situata a nord del ghiacciaio Mýrdalsjökull.
È un territorio remoto e mutevole, che esprime le tensioni geologiche dell’isola: antichi vulcani, colate recenti, vaste distese di cenere vulcanica e un sorprendente mosaico di colori. Porta di accesso a questa regione è la valle di Eldgjá, un monumento naturale di straordinaria bellezza: una frattura eruttiva lunga decine di chilometri, che nell’anno 939 d.C. diede origine a una delle più grandi eruzioni sulla Terra in epoca storica.
Da qui imbocchiamo una delle piste più affascinanti del Paese: un itinerario che alterna vallate, creste, zone umide e canyon fino al rifugio di Landmannahellir, storica base per i pastori incastonata in uno dei luoghi più suggestivi degli Altopiani.
Cena e pernottamento in rifugio a Landmannahellir.
Mercoledì 5 – Montagne policrome e sorgenti calde nel cuore della Riserva
Siamo nel cuore della Riserva di Fjallabak, vero atelier di Madre Natura. Qui la lotta perenne tra ghiaccio, fuoco, acqua e attività biologica ha dato forma a un paesaggio senza equivalenti, dove montagne di riolite, colate laviche e tappeti di muschio convivono in un equilibrio fragile e sorprendente.
L’unica località ampiamente conosciuta della Riserva è Landmannalaugar, celebre per le sue montagne policrome e per le sorgenti termali. Qui si concentra la quasi totalità dei visitatori. Le due notti a Landmannahellir, invece, ci offrono la possibilità di esplorare anche la parte meno frequentata degli Altopiani, in auto e a piedi, raggiungendo luoghi che pochi hanno il tempo di vedere.
Giovedì 6 – Ritorno alla “civiltà”
Lasciare la Riserva per tornare a Reykjavík sorprende sempre.
È il momento in cui si avverte che il viaggio sta davvero finendo. I piccoli disagi del rifugio, quelli su cui si scherzava fino a ieri, diventano improvvisamente parte di ciò che vorremmo trattenere: “Rimaniamo un altro giorno…?”.
C’è Reykjavik da vedere – ne vale la pena – cercando di allungare la strada per rendere meno brusco l’impatto con l’umanità di cui avevamo fatto finta di dimenticarci. Cena libera e pernottamento in guesthouse.
Venerdì 7 – Arrivederci Islanda
Ci trasferiamo all’aeroporto di Reykjavík Keflavík per il volo di rientro.
Legenda
Alloggio con alimentazione a 220V
Negli Altopiani i rifugi non sono collegati alla rete elettrica nazionale e l’alimentazione è spesso a 9V/12V
Escursione a piedi di durata inferiore a 2 ore e dislivello contenuto in 200m
Escursione a piedi di durata compresa fra 2 e 4 ore e dislivello compreso fra 200 e 400m. Sono disponibili attività alternative
Escursione a piedi di durata superiore a 4 ore e dislivello compreso fra 400 e 600m. Richiede un minimo di allenamento. Sono disponibili attività alternative
Costume da bagno a portata di mano. Il percorso odierno prevede la sosta presso sorgenti calde balneabili o centri termali
Possibilità di effettuare whale watching compatibilmente con la tempistica e la disponibilità del gruppo
Attività facoltativa gratuita
Attività facoltativa non inclusa nella quota individuale
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Le eruzioni sulla Penisola di Reykjanes
Il 19 marzo 2021 è iniziata una spettacolare eruzione vulcanica a Fagradalsfjall, nella Penisola di Reykjanes. Si tratta di un fenomeno estremamente interessante dal punto di vista scenografico, ma anche scientifico a cui, immaginiamo, chi sceglie un viaggio in Islanda non voglia rinunciare.
L’eruzione, fino ad oggi, si è svolta in più fasi: da marzo a settembre 2021 e durante i mesi di agosto 2022 e luglio 2023 e poi ancora a dicembre 2024 e da gennaio 2024 in poi.
Abbiamo seguito l’evoluzione degli eventi geologici nella Penisola di Reykjanes nei due anni precedenti l’inizio dell’eruzione e da lì abbiamo condotto alcuni collegamenti in diretta e lezioni per gli studenti del Corso di Laurea in Scienze Naturali dell’Università Statale di Milano.
Compatibilmente l’effettivo stato di attività del vulcano e con le regole di accesso definite dalle Autorità, un’eventuale escursione al vulcano è possibile nelle giornate del 26 luglio e del 6 agosto.
Staff e veicoli 4X4
Un Geologo italiano, un accompagnatore islandese e un cuoco seguono il gruppo.
Il cuoco si muove autonomamente senza sottrarre al gruppo il tempo necessario ai rifornimenti e alla preparazione dei pasti. Con lui guadagniamo almeno tre ore al giorno.
Usiamo veicoli fuoristrada Isuzu D-Max, Toyota Land Cruiser, Land Rover New Defender o equivalenti. Alcuni dispongono di sospensioni e pneumatici maggiorati per offrire ulteriore sicurezza nei territori più selvaggi e isolati. Garantiscono elevati standard di sicurezza, grande libertà di movimento e gratificazione.
I viaggiatori possono condurre le auto accettando le disposizioni degli accompagnatori. Due esperti piloti in ogni gruppo consentono a tutti di affrontare piacevolmente le situazioni di guida che si incontrano negli Altopiani d’Islanda. La guida dei veicoli è facoltativa.
Quota individuale per 14 giorni/13 notti: € 5270 + volo
Biglietto “individuale” operato con voli di linea a tariffa variabile in funzione della classe e della disponibilità.
Per i voli con scalo nel Regno Unito è necessario il passaporto. Perché?
La quota individuale comprende:
- Alloggi in hotel, guesthouse e rifugio in camere a 2, 4 o più letti con sacco a pelo proprio (no tenda)
- Tutti i pasti (tranne la cena del primo giorno, il pranzo e la cena dell’ultimo givedì)
- Geologo italiano
- Accompagnatore islandese
- Cuoco professionista
- Autoveicoli 4X4 condotti in parte dai viaggiatori
- Carburante
- Dispensa di Geologia islandese
- Materiale informativo e cartografico
- Trasferimenti da/per l’aeroporto di Reykjavík Keflavík negli orari previsti per il gruppo
- Assicurazioni bagaglio, spese mediche, annullamento
La quota non comprende:
- Volo
- Eventuali alcolici
- Uscita facoltativa in barca per l’osservazione dei cetacei (circa € 120,00)
- La cena del primo giorno, il pranzo e la cena dell’ultimo giovedì
- Spese gestione pratica (€ 30,00)
Consulta la nostra pagina di approfondimento sull’organizzazione del viaggio, sugli alloggi, sulle auto e sullo staff 
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Dal nostro Blog
Qual è il periodo migliore per un tour in Islanda?
Un libro da leggere dopo l’Islanda
Prima di un viaggio in un paese che non si conosce guide, saggi e romanzi aiutano ad entrare in contatto con la cultura locale e ad apprezzarne il carattere. Questa volta vi suggeriamo un libro da leggere al ritorno dall’Islanda o da iniziare durante il viaggio. Si tratta di “Gente Indipendente” (Sjálfstætt fólk) di Halldór Laxness, premio Nobel…continua
Quante ore di luce ci sono in Islanda?
Classico dubbio, o curiosità, di chi progetta un viaggio in Islanda. Quante ore di luce, o di oscurità, ci sono in un giorno?
Può sembrare una questione di poco conto, ma non lo è. Qualche esempio.
Normalmente si pensa che l’inverno sia la stagione dell’aurora boreale. È vero ma…continua
La Riserva Naturale di Fjallabak
L’itinerario di questo viaggio in Islanda attraversa tutte le regioni più selvagge e suggestive dell’Isola, anche quelle che pochi viaggiatori si aspettano. La Riserva Naturale di Fjallabak, presente in tutti i nostri viaggi estivi, è una di queste.
Questo vasto territorio nasconde alcune delle meraviglie più sorprendenti che si possano vedere in Islanda: deserti di sabbia nera, sconfinati ghiacciai, monti dai colori sgargianti, sorgenti naturali di acqua calda, torrenti cristallini, imponenti fenomeni geologici, cascate e praterie di muschio. In ogni nostro viaggio cerchiamo di raccogliere una selezione tra i luoghi migliori, dedicando il tempo necessario affinché ogni viaggiatore porti a casa la consapevolezza di aver “fatto suo” un territorio straordinario. In questo itinerario seguiamo un percorso all’interno della Riserva che unisce il settore meridionale con quello settentrionale.
Frequentiamo la Riserva Naturale di Fjallabak dal 2003, ma ogni anno questa regione ci accoglie con qualcosa che non avevamo mai visto prima.
























