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La Laurisilva di La Palma: un ecosistema relitto tra vulcani e nubi

La Palma non è solo vulcani, panorami vastissimi sull’oceano e cieli stellati da togliere il fiato.
Tra tutte le meraviglie di La Palma ce n’è una che colpisce in modo inaspettato: una foresta umida, verde e silenziosa che sembra appartenere a un’altra epoca.
È la laurisilva, un relitto vivente del passato europeo che qui, e quasi solo qui, è riuscito a sopravvivere.

Un ecosistema mediterraneo sopravvissuto nell’Atlantico

Molto prima che l’Europa assumesse l’aspetto che conosciamo oggi, vastissime aree del bacino del Mediterraneo erano ricoperte da foreste sempreverdi calde e umide, dominate da specie lauroidee, alberi sempreverdi dalle foglie larghe e lucide, appartenenti in buona parte alla famiglia delle Lauracee.
Queste foreste, spesso definite laurisilve terziarie, prosperavano durante il Miocene e il Pliocene (circa 23 – 2,6 milioni di anni fa), quando il clima europeo era più stabile e privo di forti oscillazioni stagionali.

Con l’inizio delle glaciazioni quaternarie, intorno a 2,6 milioni di anni fa, il clima dell’Europa cominciò a oscillare tra fasi glaciali e interglaciali sempre più accentuate.
Le foreste lauroidee non erano in grado di resistere a inverni rigidi e lunghi periodi di siccità: iniziarono quindi a ritirarsi, fino a scomparire quasi ovunque durante le glaciazioni più intense del Pleistocene (tra 1,8 milioni e 12.000 anni fa).
Oggi, ciò che un tempo era un ecosistema diffuso, è sopravvissuto solo in pochi luoghi in cui l’evoluzione naturale del clima non ha del tutto stravolto gli equilibri precedenti. Tra questi, le Isole Canarie, Madeira e, in forma molto attenuata, in alcune aree circoscritte dell’Italia meridionale e insulare, della Spagna e del Portogallo.
La Palma è uno dei luoghi in cui questa foresta si presenta nella sua forma più integra: non una misera testimonianza di un passato glorioso, ma un ecosistema esteso, sano e profondamente radicato nella natura dell’isola.

Laurisilva: specie, clima, suolo e fauna

La laurisilva canaria è una foresta umida sempreverde che si sviluppa alle quote intermedie (600 – 1.200 m) dei versanti settentrionali ed orientali dell’isola, dove i venti alisei portano masse d’aria cariche di umidità che condensa sulle foglie, sui rami e sul terreno. Il risultato è un ambiente umido, in cui la vegetazione riceve tanta acqua anche in assenza di pioggia.
Le specie principali che compongono questa foresta rappresentano un catalogo vivente delle essenze vegetali dell’Europa mediterranea prima delle glaciazioni:

  • Alloro delle Canarie (Laurus novocanariensis)
  • Til (Ocotea foetens), tra gli alberi più imponenti della foresta
  • Viñátigo (Persea indica), parente selvatico dell’avocado
  • Barbusano (Apollonias barbujana)
  • Erica arborea e Erica scoparia nelle zone più ventilate
  • Felci arboree, tra cui Woodwardia radicans
  • Tappeti di muschi, epatiche, licheni e piante epifite

Il suolo vulcanico gioca un ruolo fondamentale: è poroso, ricco di minerali, drenante ma capace di trattenere acqua in profondità, creando un ambiente stabile e privo di ristagni. Questo equilibrio rende possibile una foresta che, altrove, è stata cancellata da milioni di anni di evoluzione climatica.

La fauna della laurisilva è ricca e discreta, tipica di ambienti ombrosi e umidi. Gli incontri più frequenti sono:

  • Fringuello delle Canarie (Fringilla coelebs palmae), sottospecie endemica dell’isola
  • Merlo (Turdus merula cabrerae), più scuro e più schivo rispetto alla forma europea
  • Pigliamosche e uccelli insettivori che sfruttano il sottobosco denso
  • Lucertola di La Palma (Gallotia galloti palmae), elegante e abbondante ai margini della foresta

È un mondo sonoro fatto di richiami bassi e discreti, in cui gli animali si muovono tra le fronde come l’umidità che impregna la foresta.

Laurisilva e Mediterraneo: i legami nascosti e il richiamo inatteso di Salina

Sebbene la laurisilva canaria sia un ecosistema unico, esistono parentele ecologiche con alcune foreste umide delle isole del Mediterraneo.
In Italia, piccoli frammenti della vegetazione lauroide sopravvivono sotto forma di boschi umidi relitti in zone riparate di Calabria, Sicilia e Sardegna, dove l’umidità si accumula in canaloni e forre ombreggiate. Qui resistono ancora il lauro, il leccio, l’erica arborea, felci e muschi: elementi di una vegetazione che conserva tratti antichi, legati a un Mediterraneo più umido di quello attuale.

Un richiamo particolarmente interessante è quello che ritroviamo durante la nostra crociera naturalistica alle Isole Eolie, ed in particolare sull’isola di Salina.
Sul versante orientale di Monte Fossa delle Felci, nei settori più riparati e umidi dell’isola, il bosco mostra una struttura sorprendentemente simile alla laurisilva delle Canarie: chiome chiuse, foglie lucide, felci abbondanti, luce soffusa e un’umidità che ricorda, in scala ridotta, le nebbie della laurisilva di La Palma e Tenerife.
Non è laurisilva, ovviamente, ma una sua interpretazione mediterranea, un riflesso lontano di un paesaggio che un tempo univa i due arcipelaghi in una comune storia climatica.
Ecco perché la laurisilva affascina così tanto: non rappresenta solo un ambiente tropicale fuori posto, ma una finestra sul passato biogeografico dell’intero bacino mediterraneo.

Camminare nella laurisilva con 90° EST: atmosfera, scienza e paesaggio

Nel viaggio a La Palma di 90° EST, la laurisilva non è solo una tappa naturalistica: è un ambiente che interpretiamo con strumenti diversi, quelli della geologia, della climatologia, della botanica e dell’ecologia.
Durante l’escursione nella laurisilva di Los Tilos – Riserva della Biosfera UNESCO – percorriamo sentieri ombrosi e canyon umidi e raggiungiamo uno dei belvedere più suggestivi dell’isola. È un’esperienza che unisce silenzio, luci ardite, incontri con gli uccelli della foresta e un forte senso di continuità con il passato del nostro continente.
Per molti viaggiatori, un’escursione nella laurisilva di Los Tilos è una delle esperienze più sorprendenti e inattese di La Palma: non perché sia spettacolare nel senso tradizionale, ma perché è profondamente evocativa, unica.
La laurisilva a La Palma appare come un giardino in cui ogni specie animale e vegetale ha un ruolo ben preciso e visibile. È una foresta accogliente che stimola la vista, l’udito e l’olfatto. Una miniera di situazioni intriganti per gli appassionati di fotografia.

La laurisilva di La Palma

  • Felci nella laurisilva di La Palma, Canarie

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