Viaggio a Fuerteventura

Dal 5 al 13 ottobre
La più “africana” e la più selvaggia delle Canarie, un museo di vulcanologia a cielo aperto, spiagge e dune di inquietante bellezza in cui è davvero difficile scorgere un essere umano, una linea di costa che si trasforma con l’alternarsi delle maree.
Fuerteventura è anche una comunità rurale, pacifica e indolente, espressione diretta dell’ambiente in cui vive: un luogo quasi alieno, un’isola dall’eterna, tiepida primavera in cui i giorni di pioggia nel corso dell’anno si contano sulle dita di due mani. Nel 2009 l’UNESCO ha dichiarato l’isola e il suo habitat marino Riserva della Biosfera.
L’aliseo e la vicinanza con la costa africana definiscono i caratteri del clima, temperato, arido e ventilato. L’oceano, invece, definisce due versanti, uno eternamente battuto dalle onde – Barlovento – ed uno eternamente protetto – Sotavento. Nell’entroterra, canyon e forme meravigliose in cui Madre Natura si è esercitata a scolpire rocce diverse, dal granito all’arenaria. E a sera, i frutti del mare e di una terra arida e salmastra: pescado, mariscos, cabrito e arugadas, su tutti.

Viaggio a Fuerteventura

Dal 5 al 13 ottobre
La più “africana” e la più selvaggia delle Canarie, un museo di vulcanologia a cielo aperto, spiagge e dune di inquietante bellezza in cui è davvero difficile scorgere un essere umano, una linea di costa che si trasforma con l’alternarsi delle maree.
Fuerteventura è anche una comunità rurale, pacifica e indolente, espressione diretta dell’ambiente in cui vive: un luogo quasi alieno, un’isola dall’eterna, tiepida primavera in cui i giorni di pioggia nel corso dell’anno si contano sulle dita di due mani.
L’aliseo, eternamente presente, e la vicinanza con la costa africana definiscono due versanti, uno eternamente sopra vento – Barlovento – ed uno eternamente sotto vento – Sotavento. Da una pate i surfisti esperti, dall’altra i prinicipianti. Nell’entroterra, canyon e forme meravigliose in cui Madre Natura si è esercitata a scolpire rocce diverse, dal granito all’arenaria. E a sera, i frutti del mare e di una terra arida e salmastra: pescado, mariscos, cabrito e arugadas, su tutti.

Colpo d’occhio sul viaggio

Fuerteventura è un’isola piuttosto estesa. Poco meno di 100 chilometri in linea d’aria separano Corralejo, all’estremita nord orientale, dal faro di Punta Jandía a sud ovest. E’ un’isola in gran parte desertica, con vasti settori della costa e dell’interno in cui l’unica traccia della presenza umana è costituita da piste sterrate. Il turismo di massa è confinato in una manciata di località limitate ad alcuni settori della costa orientale. Fuerteventura offre quindi centinaia di chilometri di litorale selvaggio, roccioso e sabbioso, e un entroterra montuoso, costellato di piccoli villaggi rurali, del tutto ignorati dai flussi turistici maggiori.
In un viaggio a Fuerteventura è possibile osservare e ricostruire tutta la storia geologica delle Canarie attraverso escursioni facili ed estremamente panoramiche. L’isola offre infatti alcune delle spiagge più belle e selvagge al mondo, come Cofete o Sotavento, ma la sorpresa arriva anche da luoghi primordiali, talmente isolati e poco frequentati da non avere nemmeno un nome. Conoscendo gli orari delle maree è possibile accedere ad alcuni tratti di litorale particolarmente spettacolari ma anche fermarsi a contemplare la magia di luoghi che mutano completamente il loro aspetto, svelando meravigliose piscine naturali o vastissime barre sabbiose non visibili con l’alta marea.
La storia umana a Fuerteventura si esprime attraverso i suoi villaggi rurali, come Betancuria o La Oliva, i suoi terrazzamenti e i suoi antichi mulini, utilizzatli per macinare cereali o per estrarre acqua dal sottosulo.
Il nostro viaggio a Fuerteventura è pensato per offrire una conoscenza dell’Isola dal punto di vista ambientale, paesaggistico e umano ma anche per approfittare degli infiniti momenti di puro piacere che questa terra incontaminata regala ai suoi ospiti.

Viaggio a Fuerteventura: Itinerario

Sabato 5 ottobre
Ci incontriamo all’aeroporto di Fuerteventura nel primo pomeriggio e ci trasferiamo ad Antigua. Il villaggio sorge proprio al centro dell’Isola, ai piedi del Massiccio di Betancuria. La sua posizione è ideale per un viaggio a Fuerteventura perché ci permette di scegliere giorno per giorno il settore dell’Isola che offre le condizioni meteorologiche migliori in base alle attività previste.
Il primo contatto con Fuerteventura avviene attraverso una facile passeggiata fra le rovine di Atalayita, sito archeologico risalente all’epoca pre ispanica dei Majos. In serata raggiungiamo il litorale orientale presso Pozo Negro. Cena sulla spiaggia e rientro all’alloggio.

Domenica 6 ottobre
Il villaggio di Ajuy sorge al centro di quella che i locali chiamano “costa selvaggia”, cioè il litorale occidentale dell’Isola, costantemente battuto dalle onde generate a latitudini più elevate dalle grandi tempeste atlantiche. Intorno ad Ajuy è possibile osservare alcune delle formazioni rocciose più interessanti di Fuerteventura e ricostruire circa 200 milioni di anni di storia geologica dell’Oceano Atlantico e delle Canarie. Queste rocce, particolarmenti resistenti all’erosione, hanno generato forme fantastiche, grandi grotte ed un maestoso arco di roccia che cercheremo di raggiungere nel momento della bassa marea. In queste condizioni è spesso possibile passare sotto l’arco e approfittare di una serie di meravigliose piscine naturali.
Nel pomeriggio ci trasferiamo a Puertito de Los Molinos per un aperitivo davvero surreale ed uno dei tramonti più belli di Fuerteventura.
Cena a Villaverde e rientro all’alloggio.

Lunedì 7 ottobre
Dedichiamo la giornata alla Penisola di Jandía, estremità meridionale dell’Isola.
In mattinata raggiungiamo una delle spiagge più belle e remote di Fuerteventura: il litorale di sabbia finissima è incastonato in una falesia composta di rocce policrome ricche di grandi cristalli. Pranziamo a Puertito de la Cruz.
Nel primo pomeriggio ci trasferiamo di nuovo sulla costa occidentale per ammirare l’immensa spiaggia di Cofete, luogo selvaggio di inquietante bellezza. Approfittando ancora una volta della bassa marea, ci soffermiamo nel settore più interessante del litorale di Cofete, quello che offre grandi faraglioni, piscine naturali e sabbia finissima.
Ceniamo a Morro Jable prima di rientrare ad Antigua.

Martedì 8 ottobre
Il Massiccio di Betancuria presenta caratteri ambientali e paesaggistici particolari. La presenza di rocce “granitoidi” compatte e resistenti evita che la poca acqua piovana si disperda immediatamente nel terreno. La vegetazione riesce così a prosperare, almeno nei fondovalle. Una facile escursione ci permette di percorrere un canyon scavato nel granito fino ad una minuscola chiesa, luogo di pellegrinaggio per gli isolani. Poco distante troviamo forme bizzarre e un maestoso arco di roccia incisi nella sienite, una roccia molto interessante ricca di cristalli.
Pranziamo a Betancuria, l’antica capitale dell’Isola, luogo grazioso con begli edifici storici ed una grande chiesa.
Nel pomeriggio ci trasferiamo a Playa del Valle, sulla costa occidentale, per un’escursione lungo le scogliere selvagge di Aguas Verdes. La bassa marea genera alcune delle piscine naturali più vaste e profonde di Fuerteventura. In condizioni di sicurezza, da valutare al momento, Aguas Verdes permette un indimenticabile bagno al tramonto.
Ceniamo a Playa del Valle prima di rientrare ad Antigua.

Mercoledì 9 ottobre
Dedichiamo la giornata al settore nord dell’Isola. Da Antigua seguiamo un percorso automobilistico attraverso l’entroterra agricolo di La Ampuyenta, Tetir e La Oliva. Poco oltre il villaggio di Lajares scorgiamo il profilo di tre edifici vulcanici. Li esploriamo attraverso un’escursione di circa tre ore. Il percorso ci offre vedute ampie su tutto il settore nord di Fuerteventura e sulla vicina Lanzarote.
Nel pomeriggio ci trasferiamo nella parte settentrionale del Parco Naturale di Corralejo. Qui, oltre alle celeberrime dune sabbiose, è possibile trovare punti molto interessanti per fare snorkeling. Il tratto di costa direttamente affacciato all’Isla de Lobos, in particolare, offre acque calme, specialmente con la bassa marea, e fondali ricchi di vita.
Ceniamo a Tetir prima di rientrare ad Antigua.

Giovedì 10 ottobre
Il Parco Naturale di Corralejo ci offre la possibilità di scoprire l’origine delle sue dune. Un percorso di circa un’ora e mezza nella sabbia ci permette di raggiungere alcune delle dune più alte di osservare la vegetazione tipica di questo ambiente.
Nel pomeriggio ci trasferiamo verso El Cotillo attraverso una pista che transita dal villaggio di Majanicho e dal grande Faro del Toston. Prima del faro incontriamo un tratto di costa molto bello e selvaggio caratterizzato da baie sabbiose protette da scogli affioranti. Con la bassa marea si formano ampie lagune protette dalle onde. E’ un luogo ideale per un tuffo prima di raggiungere El Cotillo e i suoi ristoranti gestiti direttamente dalla famiglie di pescatori.
Cena e El Cotillo e rientro ad Antigua.

Venerdì 11 ottobre
Giornata dedicata all’esplorazione della meravigliosa Isla de Lobos, tra Fuerteventura e Lanzarote. Lobos è territorio protetto per il suo valore ambientale. Molto interessante è la vegetazione su questa isola dal clima desertico. Nonostante l’estensione davvero modesta, l’isola offre vari ambienti in cui è possibile osservare diverse associazioni vegetali fra cui quelle tipiche dei suoli aridi e salmastri. L’isola ospita anche numerose specie di uccelli.
Ceniamo nel villaggio di Triquivijate prima di rientrare ad Antigua.

Sabato 12 ottobre
Ci concentriamo sul settore meridionale dell’Isola nel tratto di costa compreso fra La Pared e Cofete. In questo litorale davvero remoto della “costa selvaggia” le dune sono separate dall’oceano solo da basse scogliere erose dalle onde. Pochi visitatori raggiungono questo territorio a causa della scarsità di vie di comunicazione e dell’energia del mare. Qui le forze della Natura hanno inciso la costa disegnando forme bizzarre su materiali molto diversi, dalla roccia vulcanica compatta alle tenere arenarie.
Nel pomeriggio raggiungiamo la costa orientale nel suo punto più accogliente. La spiaggia di Sotavento, con le sue ampie lagune che nascono e scompaiono con l’alternanza della marea ci accoglie per un ultimo bagno all’ora del tramonto.
Cena a La Lajita e rientro ad Antigua.

Domenica 13
Prima di raggiungere l’aeroporto ci concediamo un’ultima sosta alle Salinas del Carmen. Volo di rientro per l’Italia.

Quota individuale per 9 giorni/8 notti: in fase di definizione

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Il viaggio a Fuerteventura è in partenza tra

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