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Viaggio in Islanda agosto 2027: torna l’aurora boreale
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Dal 14 al 27 agosto
Scenografia – Nella breve estate islandese c’è un periodo magico che dura poche settimane. Va da metà agosto ai primi di settembre.
Le condizioni di luce permettono di nuovo l’osservazione dell’Aurora Boreale e gli Altopiani sono ancora accessibili.
Quando il crepuscolo inizia a farsi strada fra le luci del lungo tramonto estivo capita sempre, una sera, che il cielo assuma un colore nuovo, come se luci di una città lontana disturbassero la purezza dell’aria. Le nostre guide cercano questo momento seguendo per giorni l’evoluzione dei parametri astronomici.
D’improvviso quel chiarore diffuso inizia a fluttuare come mosso da un vento impetuoso e vaste volute di luce si generano fino a trasformarsi in un’immensa tenda che oscilla sulle nostre teste.
È la prima Aurora Boreale dell’anno.
Può capitare a Reykjavik, o alla Laguna degli Iceberg, o in un punto qualsiasi della Riserva Naturale di Fjallabak, partendo con le jeep in piena notte.
È sempre un bel regalo, per chi è venuto fin qui.
In questa pagina
- Viaggio in Islanda: 14 – 27 agosto
- Colpo d’occhio sul viaggio
- I nostri mini documentari
- La magia degli Altopiani
- Itinerario e programma di viaggio
- Altri viaggi in Islanda
- Mappa dell’itinerario
- Scarica il programma di viaggio
- L’eruzione del vulcano Fagradalsfjall
- Staff e veicoli 4X4
- Quota individuale
- Dal nostro Blog
- Alle pendici del vulcano Askja
Colpo d’occhio sul viaggio
Iniziamo il nostro viaggio dalle località famose a poca distanza dalla capitale Reykjavik. Prima di affrontare gli aspri altopiani centrali, passeggiamo quindi nel Parco Nazionale di Þingvellir, sostiamo al Geyser di Strokkur e alla Cascata di Gullfoss.
Ci addentriamo poi nel corridoio desertico di Kjölur che percorriamo verso Nord fino ad Akureyri e a Húsavík, famosa per la popolazione di cetacei che frequenta la baia antistante.
Da Húsavík ci spostiamo sul Lago Mývatn, ove si concentrano imponenti fenomeni vulcanici, come gli Pseudocrateri di Skútustaðir, proprio in riva al lago, o il vulcano Hverfell.
Poco più a Est è il Parco Nazionale di Jökulsárgljúfur con Dettifoss, la più imponente cascata d’Europa.
Deviamo verso Sud per attraversare una landa di basalto e sabbie nere che muta lentamente in deserto bianco di pomice. È il regno del Vulcano Askja.
Viti, il lago caldo che occupa il fondo di un piccolo cratere all’interno della caldera di Askja, ci attende per un bagno davvero insolito, ma non ci faremo mancare passeggiate nelle recenti colate di lava basaltica ed escursioni nel deserto di sabbia nera.
Una spettacolare pista secondaria ci conduce negli altopiani orientali dominati dal vulcano Snæfell.
Un’oasi verde nella regione di Fljótsdalur ci accoglie per un altro bagno sotto una piccola cascata di acqua bollente.
Dal rifugio alle pendici di Snæfell camminiamo fino al Vatnajökull, il più grande ghiacciaio d’Europa.
Trascorriamo una notte nel remoto villaggio di Borgarfjörður, circondato dalle più sorprendenti montagne d’Islanda a picco sull’Oceano.
Una pista molto panoramica ci porta poi verso sud per una passeggiata davvero suggestiva nella remota valle di Fossardalur, la “Valle delle Cascate“, fra le montagne alle spalle del villaggio di Djupivogur.
Da Fossardalur seguiamo la costa fino alla Laguna degli Iceberg di Jökulsárlón e il Parco Nazionale di Skaftafell.
Quella che secondo noi è la pista più bella d’Islanda ci conduce nella regione di Fjallabak attraverso la valle di Eldgjá e il Langisjór.
Una casa di legno tutta per noi sarà per due giorni il nostro campo base per escursioni fra montagne policrome e bagni caldi a tutte le ore.
Dal nostro canale YouTube
Scene da un meraviglioso viaggio in Islanda ad agosto.
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Qualche scena dal nostro viaggio a La Palma.
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Incontro ravvicinato con le foche nel Parco Nazionale del Vatnajökull in Islanda.
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Le nostre esplorazioni degli Altopiani d’Islanda in 4X4.
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Scene da un meraviglioso viaggio in Islanda.
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Per scoprire il valore aggiunto di un viaggio in Islanda con 90° EST ecco date e sedi dei nostri prossimi incontri. L’ambiente, i percorsi, le sistemazioni, i nostri 4X4 speciali, la filosofia di viaggio e tutti i dettagli direttamente dalla voce dei nostri accompagnatori. La partecipazione è libera e gratuita. Per la gestione degli spazi è richiesta l’iscrizione.
Questo gruppo ha ancora disponibilità
Perché rappresentano l’ultima, vastissima area selvaggia d’Europa e il cuore incontaminato d’Islanda.
Gli Altopiani islandesi sono la vasta regione interna dell’isola, lontana da città, villaggi e strade asfaltate.
È qui che l’Islanda mostra il suo volto più autentico: spazi immensi, grandi sistemi vulcanici, ghiacciai che modellano il paesaggio, fiumi glaciali, deserti di sabbia nera (il più vasto deserto sabbioso d’Europa è qui) e aree geotermiche dove l’energia della Terra è ancora protagonista.
Sono accessibili solo per pochi mesi all’anno e non presentano infrastrutture.
Proprio questa assenza di ogni traccia umana rende l’esperienza negli Altopiani unica: silenzio, luce, orizzonti aperti e una sensazione rara isolamento e libertà che si è completamente persa nell’Europa continentale.
Nei nostri viaggi estivi dedichiamo agli Altopiani il tempo che meritano, integrandoli in un itinerario equilibrato che unisce i luoghi iconici con zone remote e poco frequentate.
Gli spostamenti avvengono con veicoli 4×4 adatti a questi territori, e sono gestiti da accompagnatori con formazione specifica e lunga esperienza sul campo.
Visitare gli Altopiani non significa cercare l’estremo, ma entrare in contatto con la parte più profonda e spettacolare del paesaggio islandese, in modo consapevole e rispettoso.
Ne parliamo più nel dettaglio nella nostra pagina dedicata agli Altopiani islandesi e al modo in cui li esploriamo.
Sì, è possibile, ma non lo si può garantire, come per qualsiasi altro fenomeno naturale.
Alla latitudine dell’Islanda, nel mese di agosto, l’oscurità notturna cresce di circa sette minuti ogni giorno. Se all’inizio del mese la luce è ancora presente e abbondante per 24 ore, a metà mese la situazione è già molto diversa. Il 15 agosto, a Reykjavík, il sole sorge intorno alle 5.15 e tramonta intorno alle 21.45. La sua traiettoria, però, non scende sotto l’orizzonte abbastanza da rendere il cielo completamente buio, ma l’oscurità è già tale da permettere di vedere l’aurora boreale tra le 23 e le 2 del mattino.
La situazione migliora di giorni in giorno e, a fine mese, la distribuzione tra ore di luce e ore di oscurità è perfetta: il sole sorge verso le 6.00 e tramonta intorno alle 20.45.
La seconda metà di agosto, in Islanda, rappresenta un raro momento in cui l’isola unisce condizioni ambientali estive, l’accesso agli Altopiani e la possibilità di vedere l’aurora boreale.
Se hai piacere di approfondire l’argomento, abbiamo scritto una guida completa, frutto di oltre vent’anni di esperienza, sull’osservazione dell’aurora boreale dall’Islanda.
Non esiste un unico periodo “migliore” in assoluto: dipende da ciò che desideri vivere in Islanda.
L’Islanda cambia profondamente nel corso dell’anno. La distribuzione della luce, le condizioni meteorologiche e l’accessibilità del territorio influenzano in modo decisivo le esperienze possibili in ogni stagione. Per questo il periodo migliore per un viaggio in Islanda dipende dalle tue priorità.
L’estate, tra luglio e l’inizio di settembre, è il periodo più completo, soprattutto per chi visita l’Islanda per la prima volta. Le giornate sono lunghissime, l’intero territorio è accessibile — compresi gli Altopiani — e la fauna, le fioriture e le possibilità di esplorazione sono al massimo. Da metà agosto si aggiunge anche la possibilità di osservare l’aurora boreale.
Febbraio e marzo rappresentano invece il momento ideale per un viaggio invernale, grazie al miglior equilibrio tra ore di buio per l’aurora boreale e sufficiente luce diurna per apprezzare i paesaggi innevati e le aree costiere.
Altre stagioni offrono atmosfere molto particolari, ma con maggiori limitazioni in termini di luce, viabilità o attività. Per questo suggeriamo di scegliere il periodo del viaggio non in base alle sole temperature, ma alle esperienze che desideri vivere e ai territori che vuoi esplorare.
Abbiamo scritto una guida dettagliata su questo argomento, nel caso avessi voglia di approfondire.
Itinerario e programma di viaggio
Sabato 14 – Benvenuti in Islanda
Ci troviamo all’aeroporto di Reykjavík Keflavík e da qui ci trasferiamo all’hotel. Cena libera e pernottamento in hotel a Reykjavík.
Domenica 15 – Il Circuito d’Oro e il deserto tra i ghiacciai
Il viaggio vero e proprio inizia oggi con la visita del Circuito d’Oro: il geyser di Strokkur, il Parco Nazionale di Þingvellir, famoso per ragioni storiche e geologiche e la grande cascata di Gullfoss.
Nel pomeriggio partiamo alla volta degli altopiani centrali per fermarci, in pieno deserto, a Kerlingarfjöll. Lungo il percorso ci fanno compagnia due fra i più estesi ghiacciai d’Islanda: il Langjökull alla nostra sinistra e l’Hofsjökull alla nostra destra.
Kerlingarfjöll è un’area montuosa di grande valore paesaggistico e naturalistico, ricca di sorgenti calde, calanchi policromi e fumarole.
Cena e pernottamento in rifugio a Gíslaskáli.
Lunedì 16 – Dalle sorgenti calde degli Altopiani alla costa nord
Partiamo di buon mattino per una suggestiva escursione a piedi a Kerlingarfjöll fra nuvole di caldo vapore e rivoli d’acqua a diverse temperature.
Raggiungiamo poi Hveravellir per un rilassante bagno in una delle più confortevoli sorgenti calde d’Islanda.
Nel pomeriggio riprendiamo la via verso la costa settentrionale, completiamo l’attraversamento del deserto centrale, sostiamo ad Akureyri, elegante «capitale» del nord, e raggiungiamo il villaggio di Húsavík.
La nostra guesthouse sorge in una dolcissima radura, al cospetto di alte montagne, tra recenti colate di lava e pascoli per i cavalli. Cena e pernottamento in guesthouse a Húsavík.
Martedì 17 – Incontro con i cetacei, il Lago Mývatn e la cascata di Dettifoss
Oggi ci attende una giornata particolarmente intensa. Iniziamo con un’uscita in gommone RIB dedicata alla ricerca dei cetacei.
Húsavík è la località migliore di tutta l’Islanda per questo tipo di attività. Il RIB è un’imbarcazione molto veloce che permette grande agilità di movimento ed un’osservazione particolarmente efficace.
Ci spostiamo quindi verso Sud per trasferirci sulle verdi sponde del Lago Mývatn, al centro di una delle zone vulcaniche più attive d’Islanda.
Possiamo scegliere tra varie attività: la salita al cratere del vulcano Hverfell o la visita all’oasi di Höfði, per esempio, vero museo all’aria aperta sulle essenze vegetali di questo ambiente lacustre.
Raggiungiamo Dettifoss, la più imponente cascata d’Europa, per poi rientrare in pieno deserto lungo un’aspra pista che attraversa colate di basalto e depressioni colmate di pomice.
Un tripudio di colori dal nero all’oro ci accompagna fino al vulcano Askja e al rifugio Dreki che useremo per due giorni come campo base.
Cena e pernottamento in rifugio a Dreki.
Mercoledì 18 – Il vulcano Askja, museo di vulcanologia a cielo aperto
Giornata dedicata all’esplorazione della caldera del vulcano Askja. Una piacevole passeggiata in ambiente vulcanico ci porta al lago caldo nel cratere di Víti. Bagno tonificante e rientro al rifugio.
Prima di cena, o subito dopo, ci attende una facile esplorazione del profondo canyon di Drekagil, proprio alle spalle del rifugio.
Cena e pernottamento in rifugio a Dreki.
Giovedì 19 – Il deserto sabbioso più grande d’Europa e gli Altopiani orientali
Un’escursione automobilistica nel deserto di sabbia nera fra il vulcano Askja e le insidiose sorgenti del torrente Jökulsá á Fjöllum ci permette di raggiungere la grande colata del vulcano Bárðarbunga, frutto dell’eruzione terminata nel mese di febbraio 2015.
Ci spostiamo quindi negli altopiani orientali, regione dominata dal vulcano Snæfell. La pista attraversa scenari desertici di grande suggestione e vallate verdeggianti. Sostiamo per un incredibile bagno sotto una piccola cascata bollente in un’oasi verde pressoché sconosciuta al grande pubblico.
Cena e pernottamento in rifugio a Snæfell.
Venerdì 20 – Dal ghiacciaio Vatnajökull ai fiordi orientali
Raggiungiamo il ghiacciaio Vatnajökull, il più esteso del Pianeta al di fuori delle calotte polari, per una facile escursione.
Ci muoviamo in direzione della costa orientale sostando nella cittadina di Egilsstaðir per rifornimenti. Nel pomeriggio ci trasferiamo nel minuscolo villaggio di pescatori di Borgarfjörður seguendo una strada panoramica fra aspre montagne e alte scogliere.
Cena e pernottamento in guesthouse a Borgarfjörður.
Sabato 21 – Una giornata nelle montagne più belle d’Islanda
Borgarfjörður è il centro principale di una regione montuosa straordinariamente bella e varia, Víknaslóðir. Una costa frastagliata e selvaggia, popolata da foche e uccelli, è ornata di montagne dall’aspetto dolomitico in cui la neve resiste spesso per tutta l’estate a pochi metri dal mare. Questi monti nascondono fenomeni geologici interessantissimi, oggetto di una vasta letteratura scientifica, e rocce insolite nel panorama islandese.
È un territorio incontaminato in cui è ancora possibile riconoscere le tracce di insediamenti umani antichissimi.
Ci attente un’escursione facile ma molto panoramica. Lungo il percorso raggiungiamo Stórurð, una radura costellata di enormi blocchi di roccia. Il fenomeno all’origine di questa morfologia è ormai noto, ma per secoli Stórurð ha rappresentato il substrato ideale per miti e leggende.
Nel pomeriggio raggiungiamo il Berufjörður, con scenari tra i più maestosi di tutta la costa d’Islanda.
Cena e pernottamento in guesthouse a Berunes.
Domenica 22 – Penisole e spiagge lungo la costa verso Jökulsárlón
Il tratto di costa tra Berunes e la laguna glaciale di Jökulsárlón regala una varietà sorprendente di scenari paesaggistici e mille occasioni per esplorare la storia affascinante delle popolazioni che, nel tempo, si sono stabilite in questa sottile striscia di terra tra il grande ghiacciaio Vatnajökull e l’oceano.
Le rocce di questa regione sono famose per la qualità e l’abbondanza di cristalli di una particolare famiglia di minerali, le zeoliti. La fattoria di Teigahorn, oggi edificio storico, è la località più importante al mondo per questa interessante famiglia di minerali.
Le penisole di Hvalnes e Stokksnes ci offrono l’occasione per interessanti osservazioni sui cambiamenti del paesaggio costiero man mano che ci avviciniamo alla propaggini sud orientali del Vatnajökull.
Cena e pernottamento in guesthouse a Gerði.
Lunedì 23 – Lagune e ghiacciai nel Parco Nazionale del Vatnajökull
Il massiccio di Öræfajökull, grande vulcano esplosivo, ha condizionato la presenza dell’uomo nell’Islanda sud orientale per secoli. Alle sue pendici, oltre alla laguna di Jökulsárlón, si distendono le più spettacolari lingue glaciali d’Islanda ma anche canyon e valli incantate.
A Jökulsárlón, nel Parco Nazionale del Vatnajökull, ripercorriamo la storia del clima terrestre degli ultimi ventimila anni. Pochi luoghi al mondo possono infatti esibire con altrettanta efficacia gli effetti dell’evoluzione climatica e le tracce che questa lascia nella morfologia del territorio e nella storia delle comunità.
Nel nostro lento movimento verso sud ovest incontriamo altri colossi di ghiaccio, come lo Skaftafellsjökull e lo Svínafellsjökull che esploriamo attraverso escursioni a piedi.
In serata raggiungiamo l’interessantissima regione di Álftaver e la guesthouse di Þykkvabæjarklaustur per la cena e pernottamento.
Martedì 24 – Ingresso nella Riserva Naturale di Fjallabak
Inizia oggi la nostra esplorazione della Riserva Naturale di Fjallabak, una vasta regione montuosa situata a nord del ghiacciaio Mýrdalsjökull. È un territorio remoto e mutevole, che esprime le tensioni geologiche dell’isola: antichi vulcani, colate recenti, vaste distese di cenere vulcanica e un sorprendente mosaico di colori.
Porta di accesso a questa regione è la valle di Eldgjá, un monumento naturale di straordinaria bellezza: una frattura eruttiva lunga decine di chilometri, che nell’anno 939 d.C. diede origine a una delle più grandi eruzioni sulla Terra in epoca storica.
Da qui imbocchiamo una delle piste più affascinanti del Paese: un itinerario che alterna vallate, creste, zone umide e canyon fino al rifugio di Landmannahellir, storica base per i pastori, incastonata in uno dei luoghi più suggestivi degli Altopiani.
Cena e pernottamento in rifugio a Landmannahellir.
Mercoledì 25 – Montagne policrome e sorgenti calde nel cuore della Riserva
Siamo nel cuore della Riserva di Fjallabak, vero atelier di Madre Natura. Qui la lotta perenne tra ghiaccio, fuoco, acqua e attività biologica ha dato forma a un paesaggio unico al mondo, in cui montagne di riolite, colate laviche e tappeti di muschio convivono in un equilibrio fragile e sorprendente. L’unica località ampiamente conosciuta della Riserva è Landmannalaugar, celebre per le sue montagne policrome e per le sorgenti termali.
Qui si concentra la quasi totalità dei visitatori. Le due notti a Landmannahellir, invece, ci offrono la possibilità di esplorare anche la parte meno frequentata di questo settore degli Altopiani, in auto e a piedi, raggiungendo luoghi che pochi hanno il tempo di vedere.
Giovedì 26 – Laghi e praterie nella tundra intorno al vulcano Hekla
Lasciare la Riserva per rientrare a Reykjavík sorprende ogni volta.
È l’istante in cui si percepisce che il viaggio sta davvero volgendo al termine. I piccoli disagi del rifugio, quelli su cui si sorrideva fino a ieri, diventano d’un tratto ciò che vorremmo conservare: “Restiamo un altro giorno…?.
Reykjavík ci aspetta, e merita la nostra attenzione, mentre allunghiamo un po’ il percorso per rendere meno brusco l’incontro con l’umanità che ci eravamo lasciati alle spalle, anche solo per qualche giorno.
Venerdì 27 – Arrivederci Islanda
Ci trasferiamo all’aeroporto di Reykjavík Keflavík per il volo di rientro.
Per osservare l’Aurora Boreale in Islanda è necessario prevedere spostamenti notturni in auto. Questa attività va quindi calibrata con i programmi diurni in modo da assicurare il necessario riposo.
L’accompagnatore è in contatto con i più autorevoli istituti che si occupano del monitoraggio dell’attività solare – da cui dipende l’Aurora Boreale – ed ha una preparazione specifica su questo fenomeno. Se ti interessa puoi leggere la nostra guida all’osservazione dell’aurora boreale dall’Islanda.
Legenda
Alloggio con alimentazione a 220V
Negli Altopiani i rifugi non sono collegati alla rete elettrica nazionale e l’alimentazione è spesso a 9V/12V
Escursione a piedi di durata inferiore a 2 ore e dislivello contenuto in 200m
Escursione a piedi di durata compresa fra 2 e 4 ore e dislivello compreso fra 200 e 400m. Sono disponibili attività alternative
Escursione a piedi di durata superiore a 4 ore e dislivello compreso fra 400 e 600m. Richiede un minimo di allenamento. Sono disponibili attività alternative
Costume da bagno a portata di mano. Il percorso odierno prevede la sosta presso sorgenti calde balneabili o centri termali
Possibilità di effettuare whale watching compatibilmente con la tempistica e la disponibilità del gruppo
Attività facoltativa gratuita
Attività facoltativa non inclusa nella quota individuale
Altri viaggi in Islanda
Itinerario (click sull’immagine)
Scarica il programma

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L’eruzione a Fagradalsfjall
Il 19 marzo 2021 è iniziata una spettacolare eruzione vulcanica a Fagradalsfjall, nella Penisola di Reykjanes.
Si tratta di un fenomeno estremamente interessante dal punto di vista scenografico, ma anche scientifico a cui, immaginiamo, chi sceglie un viaggio in Islanda non voglia rinunciare.
L’eruzione, fino ad oggi, si è svolta in più fasi: da marzo a settembre 2021 e durante i mesi di agosto 2022 e luglio 2023 e poi ancora a dicembre 2024 e da gennaio 2024 in poi.
Abbiamo seguito l’evoluzione degli eventi geologici nella Penisola di Reykjanes nei due anni precedenti l’inizio dell’eruzione e da lì abbiamo condotto alcuni collegamenti in diretta e lezioni per gli studenti del Corso di Laurea in Scienze Naturali dell’Università Statale di Milano.
Compatibilmente l’effettivo stato di attività del vulcano e con le regole di accesso definite dalle Autorità, un’eventuale escursione al vulcano è possibile nelle giornate del 15 e del 26 agosto.
Staff e veicoli 4X4
Un Geologo italiano, un accompagnatore islandese e un cuoco seguono il gruppo.
Il cuoco si muove autonomamente senza sottrarre al gruppo il tempo necessario ai rifornimenti e alla preparazione dei pasti. Con lui guadagniamo almeno tre ore al giorno.
Usiamo veicoli fuoristrada Isuzu D-Max, Toyota Land Cruiser, Land Rover New Defender o equivalenti. Alcuni dispongono di sospensioni e pneumatici maggiorati per offrire ulteriore sicurezza nei territori più selvaggi e isolati.
Garantiscono elevati standard di sicurezza, grande libertà di movimento e gratificazione.
I viaggiatori possono condurre le auto accettando le disposizioni degli accompagnatori. Due esperti piloti in ogni gruppo consentono a tutti di affrontare piacevolmente le situazioni di guida che si incontrano negli Altopiani d’Islanda. La guida dei veicoli è facoltativa.
Quota individuale per 14 giorni/13 notti: in fase di definizione
Biglietto “individuale” operato con voli di linea a tariffa variabile in funzione della classe e della disponibilità.
Per i voli con scalo nel Regno Unito è necessario il passaporto.
La quota individuale comprende:
- Alloggi in hotel, guesthouse e rifugio in camere a 2, 4 o più letti con sacco a pelo proprio (no tenda)
- Tutti i pasti (tranne la cena del primo giorno, il pranzo e la cena dell’ultimo giovedì)
- Geologo italiano
- Accompagnatore islandese
- Cuoco professionista
- Autoveicoli 4X4 condotti in parte dai viaggiatori
- Carburante
- Dispensa di Geologia islandese
- Materiale informativo e cartografico
- Trasferimenti da/per l’aeroporto di Reykjavík Keflavík negli orari previsti per il gruppo
- Assicurazioni bagaglio, spese mediche, annullamento
La quota non comprende:
- Volo
- Eventuali alcolici
- Uscita facoltativa in barca per l’osservazione dei cetacei (circa € 120,00)
- La cena del primo giorno, il pranzo e la cena dell’ultimo giovedì
- Spese gestione pratica (€ 30,00)
Consulta la nostra pagina di approfondimento sull’organizzazione del viaggio, sugli alloggi, sulle auto e sullo staff 
Consulta la nostra pagina di approfondimento sull’organizzazione del viaggio, sugli alloggi, sulle auto e sullo staff
Dal nostro Blog
Ecco una domanda che ci viene posta con una certa frequenza: “In Islanda si riesce a vedere l’aurora boreale anche in estate?”
La risposta è…Sì, a partire da metà agosto. Vediamo perché.
L’aurora boreale può essere vista da terra in certe condizioni (ne abbiamo già parlato qui):
1) l’attività magnetica del Sole…continua
Quando i nostri geologi raccontano dell’evoluzione della superficie del nostro Pianeta ricorrono spesso ad un esempio: noi siamo come gli spettatori che di un film osservano solo un singolo fotogramma, tutto il resto della vicenda può essere ricostruito o immaginato, ma non può essere…continua
Classico dubbio, o curiosità, di chi progetta un viaggio in Islanda. Quante ore di luce, o di oscurità, ci sono in un giorno?
Può sembrare una questione di poco conto, ma non lo è. Qualche esempio.
Normalmente si pensa che l’inverno sia la stagione dell’aurora boreale. È vero ma se conosci…continua
Intorno al vulcano Askja
Se c’è un’area che identifica gli Altopiani d’Islanda, quella è la regione del vulcano Askja.
Askja è uno dei vulcani più studiati al mondo, ma anche uno dei più interessanti perché in un raggio di pochi chilometri permette di osservare un corredo incredibile di fenomeni naturali grandiosi: il ghiacciaio più esteso del pianeta al di fuori delle calotte antartica e groenlandese, il deserto sabbioso e l’area selvaggia più grandi d’Europa, torrenti impetuosi, immense colate di lava, rocce di tutte le forme e di tutti i colori.
Tutto questo, però, non basta per spiegare da dove nasca il fascino di questo ambiente. La realtà è che ad Askja l’uomo si sente piccolo così. Sembra una terra fatta per i giganti. Lo spazio infinito che ci circonda, il silenzio, il mare di sabbia, l’oceano di ghiaccio che chiude l’orizzonte, valli, canyon…e questa sensazione fortissima di una terra, intorno a noi, su cui l’uomo non ha mai messo piede.
Letteralmente.
Qui la NASA collauda i suoi rover sin dai tempi delle missioni Apollo.
Tra l’agosto 2014 e febbraio 2015 Askja è stato protagonista di una delle più spettacolari eruzioni degli ultimi decenni sulla Terra. Non si è verificata esattamente ad Askja, in realtà, ma 15 km a sud, in mezzo alla sabbia, in un punto chiamato Holuhraun. Noi eravamo lì all’inizio dell’eruzione, a sentire la terra che si muoveva sotto i nostri piedi.
Askja è presente in tutti nostri viaggi in Islanda della stagione estiva.




















