Viaggio in Islanda Aurora Boreale – febbraio 2027
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Dal 26 febbraio al 6 marzo 2027
Dal 6 al 14 marzo 2027
L’Islanda è uno dei luoghi più favorevoli per osservare l’Aurora Boreale e le nostre guide hanno una preparazione specifica su questo fenomeno.
Se la breve estate islandese offre un tripudio di colori, un’esplosione di vita che si accende approfittando del tepore e della luce, l’inverno è la stagione del letargo per un intero territorio. Solo la costa, mitigata dall’oceano, mantiene attive le sue funzioni vitali. Il resto è avvolto in una glassa di neve e silenzio in cui la vita, pronta a deflagrare ai primi tepori, si carica di energia. Per chi vive nella “serra” mediterranea, in cui puoi navigare da una stagione all’altra senza quasi curarti del tempo atmosferico, l’inverno islandese è un’esperienza molto coinvolgente. Febbraio offre già giornate molto luminose. Questo permette di esplorare una quantità di ambienti e situazioni superiore a qualsiasi altra destinazione da cui è possibile osservare l’aurora boreale. Nove giorni sono sufficienti per immergersi in questo contesto, per portare in Italia la consapevolezza di un mondo tanto distante, in tutti i sensi, dalle nostre abitudini. Una sezione del nostro Blog è dedicata all’Aurora Boreale e alla sua osservazione dall’Islanda.
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A tutti è dovuto il mattino, | ad alcuni la notte. | A solo pochi eletti | la luce dell’aurora. [Emily Dickinson]
Colpo d’occhio sul viaggio
Dalla Penisola di Reykjanes, su cui sorge Reykjavík, raggiungiamo il Parco Nazionale di Þingvellir, la cascata di Gullfoss, nel suo glaciale manto invernale, e il geyser di Strokkur, celeberrime mete del cosiddetto “Circuito d’Oro”.
Ci trasferiamo quindi sulla costa meridionale per transitare ai piedi del vulcano Eyjafjallajökull. Qui ci attendono Seljalandsfoss e Skógafoss, due fra le più famose e coreografiche cascate d’Islanda. Poco più a Est incontriamo le grandi spiagge oceaniche di Vík e le alte scogliere di Dyrhólaey.
Lungo la strada per il ghiacciaio Vatnajökull attraversiamo l’immensa piana alluvionale del ghiacciaio Mýrdal e le colate laviche del vulcano Laki. Solo la distesa ghiaiosa di Skeiðarársandur ci separa dalle propaggini meridionali del Vatnajökull che ci accoglie al Parco Nazionale di Skaftafell, alla Laguna degli Iceberg di Jökulsárlón e in altre località meno conosciute e meno accessibili. Se c’è una regione al mondo in cui il territorio influenza le suggestioni che si svolgono in cielo, quella è la costa sud d’Islanda. Per questo dedichiamo tempo a questo ambiente straordinario, alle sue lagune glaciali, di cui Jökulsárlón è solo la più conosciuta, alle sue valli e alle sue cime innevate.
Ogni località presenta scenari ideali per cercare l’aurora boreale e ogni trasferimento offre più opportunità per deviazioni e “fuori programma”. I nostri accompagnatori cercheranno queste occasioni giorno dopo giorno in base alle condizioni ambientali, ai microclimi locali e alle prerogative di ogni territorio. Sebbene tutti gli alloggi sorgano in posizione ottimale le nostre guide proporranno spostamenti notturni in 4X4 (facoltativi) anche su terreno innevato alla ricerca delle ambientazioni migliori per osservare l’aurora boreale.
Programma* di viaggio Islanda Aurora Boreale
Giorno 1 – Benvenuti in Islanda
Ci troviamo all’aeroporto di Reykjavík-Keflavík per il primo contatto con l’atmosfera d’Islanda.
Il trasferimento verso la città avviene lungo la strada costiera settentrionale della Penisola di Reykjanes.
In poco meno di un’ora raggiungiamo la cittadina di Hafnarfjörður, il cui porto ospita un’importante flotta di pescherecci. Sistemazione presso l’hotel Viking e cena libera.
Giorno 2 – Esplorazione della Penisola di Reykjanes
Dedichiamo la giornata all’esplorazione della Penisola di Reykjanes.
Il percorso attraversa una regione molto interessante, con scogliere, aspri rilievi, immensi campi di lava e laghi.
Sostiamo a Reykjanesviti, uno dei tratti di costa più affascinanti dell’Islanda occidentale.
Percorriamo una delle strade più godibili di tutta la Penisola, quella che costeggia il lago Kleifarvatn.
Sostiamo all’area geotermica di Krýsuvík e Seltún e, innevamento permettendo, raggiungiamo a piedi una nuova sorgente calda incontaminata.
In serata siamo a Reykjavík. Cena libera e sistemazione in hotel.
Giorno 3 – Il Circuito d’Oro e Sólheimar
Partiamo alla volta del Parco Nazionale di Þingvellir, del Geyser di Strokkur e della grande cascata di Gullfoss. Spesso, in inverno, la cascata si trasforma in un’immensa scultura di ghiaccio che ammanta le pareti del canyon in cui si getta, impetuoso, il torrente Hvítá.
Raggiungiamo, quindi, il villaggio di Sólheimar. Alloggiamo in una confortevole guesthouse, tutta per noi, dotata di ampi spazi interni ed esterni e di un comodo terrazzo ideale per l’osservazione dell’Aurora Boreale.
Cena e pernottamento a Sólheimar.
Giorno 4 – Cascate e scogliere verso il ghiacciaio Mýrdalsjökull
Partiamo in direzione della costa meridionale. Siamo diretti a Vík.
Pochi chilometri dopo Sólheimar l’orizzonte presenta una serie di rilievi aguzzi. Sono le Isole Vestmann. Alla loro sinistra scorgiamo un altro rilievo, basso, esteso e coperto di ghiaccio. È Eyjafjallajökull, il vulcano la cui eruzione mise in ginocchio il traffico aereo di mezzo mondo nella primavera del 2010.
Da Eyjafjallajökull e dal vicino ghiacciaio Mýrdalsjökull hanno origine i torrenti che generano due tra le più coreografiche cascate d’Islanda, Seljalandsfoss e Skógafoss. Le visitiamo prima di raggiungere le spiagge di Vík e i promontori di Dyrhólaey e di Reynisfjall.
Cena e pernottamento in hotel a Vík.
Giorno 5 e giorno 6 – La grande esplorazione della costa ai piedi del ghiacciaio Vatnajökull
Il tratto centrale del viaggio gravita attorno al margine meridionale del ghiacciaio Vatnajökull.
Facendo base a Gerði, a 8 chilometri dalla Laguna degli Iceberg di Jökulsárlón, calibriamo i programmi giornalieri in funzione delle condizioni ambientali. Il nostro obiettivo è quello di trovarci nelle ore più propizie per l’osservazione dell’aurora boreale nel luogo che presenta le migliori condizioni meteorologiche, ma anche quello di approfittare di tutte le meraviglie che questa regione offre di giorno.
Il vulcano Öræfajökull costituisce un ostacolo spesso insormontabile per i fronti nuvolosi che si muovono lungo correnti orientali o occidentali. Il versante sottovento è spesso sereno quando quello sopravento è coperto. Così, in caso di vento da Est, il cielo è coperto a Jökulsárlón e sereno a Skaftafell, viceversa con vento da Ovest. Seguendo questa regola raggiungiamo la penisola di Stokksnes e il Parco Nazionale di Skaftafell, con le lingue glaciali di Skaftafellsjökull e Svínafellsjökull e la cascata di Svartifoss.
Sostiamo più volte a Jökulsárlón, alla spiaggia oceanica antistante su cui si depositano gli iceberg e ad altre lagune glaciali per ammirare queste meraviglie della Natura in condizioni diverse di luce e di marea, oltre che nelle ore notturne.
Qualora le condizioni fossero favorevoli, è spesso possibile una deviazione alle grotte di ghiaccio del ghiacciaio Breiðamerkurjökull o ad altri ghiacciai come Fjallsjökull o Hoffellsjökull. Cena e pernottamento in guesthouse a Gerði.
Giorno 7 – Un territorio plasmato dal ghiaccio e dai vulcani
Sostiamo per una suggestiva escursione all’interno della morena del ghiacciaio Kviarjökull prima di attraversare la distesa sabbiosa di Skeiðarársandur.
Nel distretto di Álftaver i ghiacciai, l’acqua e i vulcani hanno disegnato morfologie curiose. In condizioni di buona visibilità lo scenario offerto da Álftaver è davvero grandioso. Qui è anche possibile un piacevole incontro con la comunità locale, dedita all’allevamento, all’agricoltura e alla lavorazione della lana.
Cena e pernottamento in hotel a Vík.
Giorno 8 – Fattorie e villaggi nella terra della Saga di Njáll
Il percorso verso la capitale attraversa un territorio interessante, spesso ignorato dai flussi turistici, con piccoli villaggi e fattorie.
Nel pomeriggio visitiamo Reykjavík, città interessante e dinamica. Il piccolo centro storico offre abitazioni tradizionali e giardini curati, musei e mostre.
Cena libera a Reykjavík e pernottamento in hotel.
Giorno 9 – Arrivederci Islanda
Trasferimento all’aeroporto di Reykjavík-Keflavík e volo di rientro per l’Italia.
* Questo programma di viaggio non riporta i nomi di alcune località che frequentiamo abitualmente. Nell’epoca dei social media, la scelta di non nominare questi luoghi – e di non mostrarli – nasce dalla necessità di proteggere questi ambienti. Alcuni presentano, infatti, una fragilità che non sarebbe in grado di sopportare la pressione di un turismo non perfettamente consapevole. In alcuni luoghi è letteralmente necessario sapere “dove mettere i piedi” per non distruggere un suolo che ha impiegato secoli per formarsi. Le impronte lasciate da viaggiatori disattenti o non informati vengono seguite da altri e in pochi giorni l’ambiente è irrimediabilmente compromesso. Altre località non sono citate perché possono essere raggiunte in sicurezza solo con mezzi modificati o solo in condizioni di temperatura e innevamento che è necessario conoscere. Per evitare che il triste destino di Fjaðrárgljúfur e di Sólheimasandur si ripeta altrove, scegliamo di mantenere riservati alcuni luoghi, certi della collaborazione dei nostri viaggiatori.
Schede e approfondimenti
Perché due accompagnatori?
Le nostre Guide nei viaggi in Islanda dedicati all’aurora boreale sono Geologi, Naturalisti, Guide Ambientali Escursionistiche.
Prima di assumere la responsabilità di un gruppo seguono un percorso formativo, in Italia e in Islanda, articolato in varie discipline. Questo assicura competenza, sicurezza e grande dimestichezza con tutte le eventualità che una spedizione in Islanda può comportare. Un pilota istruttore Land Rover segue la formazione delle Guide sugli aspetti che riguardano la conduzione dei veicoli e la sicurezza alla guida.
Un Geologo o un Naturalista italiano e un Accompagnatore locale seguono il gruppo in ogni fase del viaggio.
Due accompagnatori, potendosi alternare nella conduzione del gruppo, assicurano che almeno uno sia sempre disponibile in piena notte a condurre il gruppo alla ricerca dell’Aurora Boreale. Due accompagnatori esperti permettono al gruppo attività diurne e notturne, specialmente off road e sulla neve, che non potrebbero essere realizzate con una sola guida. Gli accompagnatori dispongono di un vasto corredo di dati astronomici e meteorologici che permette loro di identificare in anticipo le notti più promettenti, gli orari più favorevoli e i luoghi migliori.
I nostri 4X4
In Islanda le strade asfaltate sono ancora relativamente poco diffuse. Molte località sono raggiungibili solo attraverso strade sterrate o piste, molte delle quali riservate a veicoli 4X4.
Ad eccezione delle località più conosciute e frequentate, poste di solito in prossimità della strada n. 1 Ring Road o di altre strade asfaltate, il meglio di quest’isola straordinaria richiede un veicolo 4X4. È inoltre necessaria una solida conoscenza della variabilità meteorologica e di tutte quelle insidie che non sono visibili, ma che sono note a chi ha esperienza diretta dell’ambiente islandese. Per i nostri viaggi in Islanda usiamo quindi veicoli 4X4 di ultima generazione (Toyota Land Cruiser, Isuzu D-Max, Land Rover New Defender o equivalenti), alcuni dei quali modificati per un’ulteriore dose di sicurezza.
Tutti i veicoli dispongono di radio portatili su una frequenza riservata e di compressore per adeguare la pressione degli pneumatici alla natura del fondo stradale.
Chi guida le auto?
Sotto la guida di due piloti esperti in ogni gruppo alcuni veicoli sono condotti dai viaggiatori. Questi mezzi e questa strategia ci permettono di vivere in libertà e sicurezza ogni fase del viaggio e di apprezzare tutte le emozioni che le piste innevate offrono, anche lungo tracciati che non sarebbero percorribili senza un buon 4X4. I trasferimenti sono occasione per soste e deviazioni fuori programma.
Per i nostri viaggiatori non è obbligatorio guidare e non è richiesta esperienza particolare nella guida in fuoristrada. I nostri piloti assistono costantemente il gruppo, gestiscono i trasferimenti in modo da scegliere sempre le condizioni di maggior sicurezza e affiancano chi è alla guida ogni qualvolta sia necessario. Un veicolo sostitutivo è sempre disponibile a Reykjavík e pronto a raggiungere il gruppo in poche ore in caso di guasto ad una delle auto impegnate nel tour.
Quota individuale per 9 giorni/8 notti:
26 febbraio - 6 marzo: € 3470 + volo
6 - 14 marzo: € 3370 + volo
Voli – Confermata la partenza del gruppo, è possibile emettere biglietti aerei su base individuale alle tariffe disponibili all’atto della prenotazione. Sevizi a terra + volo costituiscono così un unico “pacchetto” omogeneamente assicurato dalla polizza inclusa nella quota individuale.
La quota individuale comprende
- Alloggi in hotel e guesthouse in camere doppie
- Trattamento di mezza pensione escluse le cene a Reykjavík e Hafnarfjörður
- Geologo italiano per tutta la durata del viaggio
- Accompagnatore islandese per tutta la durata del viaggio
- Autoveicoli 4X4 condotti in parte dai viaggiatori
- Carburante
- Dispensa di Geologia islandese
- Materiale informativo e cartografico
- Trasferimenti da/per l’aeroporto di Reykjavík Keflavík negli orari previsti per il gruppo
- Assicurazioni bagaglio, spese mediche, annullamento
La quota non comprende
- Volo
- 10 pasti liberi
- Gli extra in genere, le bevande alcoliche e quanto non espressamente citato nel programma
Questo viaggio è in partenza tra:
Il clima in Islanda e l’Aurora Boreale
Un perenne gioco fra il vento e le montagne determina, in Islanda, il tempo meteorologico. Secondo una vecchia, ma sempre valida regola nota come “Effetto Stau e Föhn” il tempo è variabile e umido nei versanti sopra vento, secco e con cielo sereno in quelli sotto vento.
La costa Sud d’Islanda presenta una morfologia movimentata e il fenomeno di Stau e Föhn genera spesso un’alternanza di zone con tempo meteorologico diverso su distanze di poche decine di chilometri. Le nostre guide sanno destreggiarsi con queste situazioni. Alcune delle Aurore più belle sono state osservate mentre il tempo era pessimo nella zona dell’albergo. Capita quindi spesso, durante in nostri viaggi, che si parta quando il tempo è brutto e si torni all’albergo qualche ora dopo con una splendida Aurora negli occhi. Non sarebbe possibile senza guide preparate e senza la libertà di movimento garantita dai nostri 4X4.
In inverno il tempo meteorologico in Islanda muta con grande rapidità. Le temperature oscillano fra -7 e +8° C e sono determinate essenzialmente dall’azione del vento e dalla presenza dell’oceano. Le tiepide correnti dell’Atlantico settentrionale mantengono l’Islanda in condizioni climatiche più miti rispetto a quelle di altre terre di analoga latitudine.
La stessa regola di Stau e Föhn, se applicata di giorno, permette di organizzare e distribuire trasferimenti, escursioni e attività nelle singole giornate o su più giorni in modo da cercare sempre le condizioni migliori, per quanto possibile.
Domande (e risposte) da 1 milione di $
Il periodo migliore per vedere l’aurora boreale in Islanda va da fine gennaio a fine marzo, quando le notti sono buie al punto giusto ma le giornate sono abbastanza luminose per esplorare l’isola, e da metà agosto ai primi giorni di settembre.
L’aurora si manifesta quasi sempre tra le 21 e le 3, quindi avere buio già dal pomeriggio – come da metà novembre alla fine di gennaio – non aumenta le probabilità di avvistamento.
L’aurora è visibile in Islanda da metà agosto ai primi giorni di aprile, ma non tutte le settimane offrono le stesse condizioni.
I mesi ideali sono febbraio e marzo: notti adatte all’osservazione, giornate sufficientemente lunghe per apprezzare ciò che l’Islanda offre con la luce del Sole e minore rischio di meteo instabile rispetto all’autunno.
Sono invece meno adatti ottobre, novembre, dicembre e gennaio, quando è maggiore il rischio di trovare cielo coperto o quando la luce diurna è troppo scarsa per godersi le meraviglie diurne dell’isola.
Da metà agosto ai primi di settembre è possibile vedere l’aurora con clima estivo e da luoghi eccezionali come gli Altopiani, raggiungibili solo d’estate e solo in 4X4.
Tra gli elementi da prendere in considerazione è importante inserire anche la luminosità della Luna, fondamentale per un’esperienza davvero appagante.
La guida completa è qui: Islanda, il periodo migliore per un viaggio indimenticabile.
Per fotografare l’aurora boreale servono una fotocamera con controlli manuali, un obiettivo luminoso e un treppiede stabile.
Le impostazioni ideali prevedono messa a fuoco manuale, scatti in RAW, tempi tra 2 e 8 secondi, ISO medi-alti e diaframma completamente aperto, o quasi. Con queste basi si possono ottenere immagini nitide e luminose.
Ti consigliamo di leggere la nostra guida completa su come fotografare l’aurora boreale, ma se vuoi giusto qualche consiglio al volo…
Attrezzatura consigliata
- Reflex o mirrorless con possibilità di impostazioni manuali.
- Obiettivo luminoso (idealmente con apertura f/2.8 o più ampia) per catturare più luce e dettagli.
- Treppiede stabile, indispensabile per evitare vibrazioni durante le esposizioni.
- Telecomando o autoscatto per evitare il micro-mosso al tocco dello scatto.
- Batterie di riserva (il freddo le scarica rapidamente)
Impostazioni di scatto consigliate
- Messa a fuoco manuale: inquadra una stella e, servendoti del display, regola manualmente la messa a fuoco; non usare l’autofocus e non ti fidare dell’indicatore di infinito sull’obiettivo.
- Scatta in RAW: per poter correggere colori e bilanciamento in post-produzione senza perdita di qualità e per ridurre l’intervento del software della fotocamera nel salvataggio dell’immagine.
- Tempi di posa: tra 2 e 8 secondi — sufficienti per catturare la luminosità dell’aurora senza che le stelle diventino strisce.
- ISO: medio-alto (spesso tra 800 e 3200, a seconda della luminosità dell’aurora e della lente), cercando di bilanciare rumore e dettaglio.
- Diaframma: il più aperto possibile (es. f/2.8) per massimizzare l’ingresso di luce notturna.
Consigli pratici in campo
- Verifica il meteo e l’attività geomagnetica: un cielo limpido è indispensabile, come anche un’attività geomagnetica sufficiente.
- Cerca zone buie, lontano da inquinamento luminoso — montagne, coste, aree rurali.
- Arriva con anticipo: sistema l’attrezzatura, testa la composizione, fai qualche scatto di prova per regolare messa a fuoco e impostazioni della fotocamera.
- Presta attenzione al vento e al freddo: copriti bene, proteggi la reflex/mirrorless dall’umidità e mantieni le batterie di scorta al caldo.
- Se possibile, includi elementi di paesaggio (alberi, rocce, acqua, montagne o elementi umani) per dare profondità e contesto alla foto.
Sì. La Luna può rendere l’aurora boreale meno evidente quando è molto luminosa e alta nel cielo, ma non ne impedisce l’osservazione.
Una Luna luminosa riduce il contrasto, soprattutto se l’aurora è debole, ma se l’aurora è intensa, la luce lunare può rendere il paesaggio più suggestivo e migliorare sia la percezione a occhio nudo, sia la scena fotografica.
Pochi sanno che l’Islanda si trova ad una latitudine così elevata che spesso la Luna si trova sotto l’orizzonte o è bassissima anche quando è piena. Scegliere il periodo basandosi sulla fase lunare non ha quindi alcuna utilità.
- Quando la Luna è piena e alta sull’orizzonte, la sua luce risulta forte e chiara, e può “lavare” i colori più deboli dell’aurora, diminuendo il contrasto tra cielo e aurora. In pratica: se l’aurora è debole, potresti non percepirla come con il cielo completamente scuro.
- D’altra parte, se l’aurora è intensa, una luce lunare non eccessiva può aggiungere atmosfera allo spettacolo: la Luna illumina il paesaggio, rendendo suggestive le formazioni naturali — colline, laghi, ghiacciai — e può creare effetti visivi particolari che valorizzano l’immagine complessiva.
- Nella fotografia dell’aurora, la presenza della Luna impone qualche cautela: serve attenzione al bilanciamento del bianco, all’esposizione e alla composizione, per evitare sovraesposizioni e per valorizzare sia l’aurora sia il paesaggio illuminato dalla Luna.
- In definitiva, la Luna non è un “nemico”: se l’aurora è intensa o se si è disposti a scegliere tempi di scatto, angolazioni, composizioni adatte, la Luna può diventare una risorsa creativa, non un ostacolo.
Le date di tutti i nostri viaggi invernali in Islanda sono scelte per avere sempre le condizioni migliori.
Guida completa: Aurora boreale e Luna
Sì, esistono previsioni dell’aurora boreale ma, a differenza delle previsioni meteorologiche, si basano su dati solari e geomagnetici, non su parametri atmosferici.
L’aurora nasce dall’interazione tra il vento solare, il campo magnetico terrestre e le particelle presenti negli strati più esterni dell’atmosfera. Le “previsioni” si basano quindi soprattutto sui dati che riguardano il Sole e ciò che accade nello spazio tra Sole e Terra: questa scienza si chiama Space Weather.
Le informazioni arrivano dai satelliti che monitorano l’attività solare e dai magnetometri a terra, che registrano in tempo reale le variazioni del campo geomagnetico.
- Modello solare WSA–Enlil
Simula il comportamento del vento solare e delle espulsioni di massa coronale (CME) dal Sole fino alla Terra. Fornisce previsioni con 1–4 giorni di anticipo, ma con un errore significativo su intensità e tempi. - Magnetometri a terra
Registrano in tempo reale le variazioni del campo geomagnetico. Sono ottimi per capire se l’aurora sta “accadendo” adesso e quanto è intensa. Non fanno una vera previsione, ma sono utili per evitare di stare al freddo inutilmente e per evitare di spostarsi alla ricerca del cielo sereno quando non ci sono possibilità che l’aurora compaia. - Modello grafico del NOAA – Space Weather Prediction Center (SWPC)
È la mappa “a semicerchio” più nota (Aurora Forecast). È più bella che utile.
Mostra infatti la probabilità che l’aurora si manifesti, non la sua intensità prevista come moltissimi credono. Si basa sui dati della sonda DSCOVR, integrati con quelli del satellite ACE. - Modelli meteorologici ad alta risoluzione
Indispensabili perché l’aurora si vede solo se il cielo è sereno. Previsioni come ECMWF, ICON-D2 e modelli locali islandesi non prevedono l’aurora, ma determinano dove conviene andare a cercarla.
Le guide esperte combinano space weather + meteo locale + esperienza sul campo, che è ancora l’approccio più affidabile per decidere dove e quando muoversi.
Storie reali: le nostre quattro rocambolesche cacce all’aurora in cui abbiamo usato tutti gli strumenti possibili.
No. L’aurora boreale non si vede solo d’inverno: compare ogni volta che il cielo è abbastanza buio, quindi da metà agosto ai primi giorni di aprile.
Poiché l’aurora tende a manifestarsi tra le 21 e le 3, avere buio già nel pomeriggio — come accade da metà novembre a fine gennaio — non aumenta le probabilità di avvistamento.
Sono invece ideali i mesi di febbraio e marzo, quando le notti hanno la “giusta” durata, ma le giornate sono luminose e permettono di godere di tutto ciò che si può fare in Islanda di giorno.
Nella seconda metà di agosto la “notte” è breve ma sufficientemente scura da far splendere l’aurora, con il grande vantaggio del clima estivo e della possibilità di raggiungere luoghi spettacolari come gli Altopiani, accessibili in 4X4 solo in questa stagione.
Se vuoi capire quale sia davvero il periodo migliore — considerando ore di luce, meteo, luminosità della Luna e accessibilità del territorio — puoi approfondire qui: Islanda, il periodo migliore per un viaggio indimenticabile
Eruzioni a Fagradalsfjall
Dal 19 marzo 2021 una spettacolare eruzione è in evoluzione a Fagradalsfjall, sulla Penisola di Reykjanes. L’osservazione richiede un attento monitoraggio delle condizioni meteorologiche e dei parametri geofisici del vulcano e non può essere pianificata in anticipo.
Il vulcano presenta infatti un “stile” mutevole. Alterna periodi di attività pressoché continua ad altri caratterizzati da attività intermittente. Affinché un’escursione a Fagradalsfjall sia gratificante è necessario scegliere un momento in cui le nubi basse non avvolgano l’area craterica. Numerosi strumenti permettono di verificare e prevedere l’evoluzione della copertura nuvolosa sui rilievi della Penisola di Reykjanes. Altri dati strumentali permettono di verificare lo stato di attività del vulcano e, in alcuni periodi, di prevedere l’inizio di ciascuna fase eruttiva.
Il nostro staff verificherà tutti i dati disponibili in modo da non mancare a questo appuntamento. L’escursione a Fagradalsfjall è possibile nei giorni 2, 3 e 8.
Il nostro Paolo Cortini a Uno Mattina per parlare del vulcano Fagradalsfjall
Servono “doti” particolari?
No, i percorsi a piedi previsti nei nostri viaggi in Islanda sono accessibili a tutti. Per gli itinerari più impegnativi, in estate come in inverno, è sempre disponibile un programma alternativo, gestito da uno dei due accompagnatori, meno faticoso. Maggiori dettagli sull’impegno fisico sono disponibili nei programmi di viaggio e nelle pagine dedicate a ciascuna partenza.
Per scoprire il valore aggiunto di un viaggio in Islanda con 90° EST ecco date e sedi dei nostri prossimi incontri. L’ambiente, i percorsi, le sistemazioni, i nostri 4X4, la filosofia di viaggio e tutti i dettagli direttamente dalla voce dei nostri accompagnatori. La partecipazione è libera e gratuita. Per la gestione degli spazi è richiesta l’iscrizione.
Dal nostro Blog
“Vedremo l’aurora boreale in Islanda?”
Islanda: speciale aurora boreale
L’aurora boreale è un fenomeno luminoso dell’alta atmosfera terrestre prodotto dall’interazione fra le particelle provenienti dal sole, quelle che costituiscono il cosiddetto “vento solare“, e le particelle che compongono i livelli più esterni della nostra atmosfera.
Per poter osservare l’aurora boreale è necessario tenere in considerazione alcuni elementi importanti e pianificare un viaggio che rispetti alcune condizioni. Ecco quali…continua
























