Viaggio alle Isole Faroe2018-12-10T23:15:06+00:00
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Isole Faroe: dal 19 al 26 giugno

Scenografia – Fra Islanda e Scozia le Faroe sono un’oasi terrestre in un deserto d’acqua, un piccolo regno di scogliere altissime e vasti altopiani verdi a picco su un orizzonte d’Oceano. I faroesi, aggrappati alla propria cultura, lingua e tradizioni hanno gestito per secoli incursioni e naufraghi da mezzo mondo, una storia che si perde nel tempo oltre l’orizzonte ma che vive nella memoria e nella la pelle olivastra di alcuni isolani.
Acque salate meridionali e acque gelide artiche si incontrano sui bassi fondali dando vita ad un mare possente, eccezionalmente produttivo e ricco di biodiversità, palestra per naviganti abilissimi.
Scalo obbligato per ogni creatura che voli attraverso l’Atlantico Settentrionale ospitano colonie di uccelli di ogni tipo.
Dopo giorni di mare l’aria che scorre sull’Oceano incontra le Faroe e si risveglia per generare nuvole di ogni forma.
Otto giorni di viaggio, l’essenza profonda di questo arcipelago, con le località che ci si aspetta e quelle nascoste che nessun visitatore può raggiungere da solo: un esempio, l’isola di Koltur, abitata da una sola famiglia e candidata ad essere il primo Parco Nazionale faroese. Ci si arriva solo in elicottero o con una barca privata.

Colpo d’occhio sul viaggio

Le Faroe non si visitano, si vivono. Sottile ma fondamentale differenza. Quasi nulla, infatti, è lì ad attenderti placidamente e passivamente. Ogni aspetto richiede un pizzico di audacia, un interprete, un mezzo speciale. Esempi: le scogliere più alte e spettacolari di tutto l’Atlantico richiedono una barca adeguata e le giuste condizioni meteorologiche; un’escursione lungo l’antico collegamento fra due villaggi storici richiede fiducia e un po’ di fatica, ma ripaga con grandi emozioni; una giornata sull’Isola di Koltur, gioiello nascosto e inaccessibile, richiede i giusti contatti e una barca veloce; l’Isola di Mykines si trasforma, per te, in un’asperienza grandiosa e toccante, ma devi accettare di essere ospite di quel villaggio remoto per una notte.
Se condividi questo spirito, e solo se lo vorrai, potrai tuffarti nell’oceano o nuotare nelle grotte dell’Isola di Hestur. Noi ci impegnamo a darti strumenti e interpreti di questo ambiente straordinario che, comunque, ha sempre l’ultima parola. Qui, come in Islanda, è la Natura che decide per te.

Viaggio Isole Faroe
 

Itinerario e programma di viaggio

Mercoledì 19 L’avvicinamento e l’atterraggio all’aeroporto di Vágar sono un ottimo biglietto da visita delle Isole Faroe. Meglio di qualunque descrizione ci presentano l’ambiente che ci accingiamo a scoprire.
Dall’aeroporto raggiungiamo i villaggi di Bøur e Gásadalur. Il primo è considerato uno degli insediamenti più curati e caratteristici, il secondo è uno dei più isolati e offre la vista su una meravigliosa cascata che si getta direttamente nelle acque dell’oceano e sulle isole di Vágoy, Mykines e Tindhólmur. Sostiamo poi nella valle di Norðradalur da cui l’isola di Koltur appare in tutta la sua bellezza. A Tórshavn prendiamo possesso dei nostri appartamenti che, se si esclude una notte sull’isola di Mykines, saranno il nostro campo base per l’intera settimana. Cena libera in città.

Giovedì 20 In mattinata visitiamo il quartiere di Tinganes, centro storico di Tórshavn, e il porto cittadino. Nel primo pomeriggio ci trasferiamo al villaggio di Vestmanna da cui ci imbarchiamo per una delle escursioni più spettacolari che le Isole offrano: le “Birds Cliffs” dell’Isola di Streymoy. La nostra barca è in grado di penetrare all’interno di alcune fra le grotte più profonde dell’arcipelago e ci offre vedute da togliere il fiato su falesie e faraglioni. Rientriamo a Tórshavn in serata.

Venerdì 21 Partiamo in direzione del villaggio di Saksun, nel settore settentrionale dell’Isola di Streymoy. Saksun, con le sue abitazioni di pietra dai tetti erbosi, sorge sulle sponde di una laguna di marea incastonata fra alte montagne. E’ un paesaggio idilliaco, uno degli scorci più caratteristici e autentici di tutto l’arcipelago. Saksun ha una storia affascinante. Secondo i documenti storici, la baia su cui si affacciamo le abitazioni del villaggio era un tempo uno dei porti naturali più sicuri di tutto l’Atlantico settentrionale. Nel 1602 uno tsunami, generato probabilmente da un terremoto in prossimità della costa meridionale d’Islanda, ha investito in pieno le coste settentrionali delle Isole Faroe, accumulando un enorme volume di detriti nella baia di Saksun. Questo evento ha determinato la cessazione di ogni attività legata alla navigazione a Saksun.
A piedi, raggiungiamo il villaggio di Tjørnuvík seguendo il percorso che per secoli ha unito i due centri. Tjørnuvík ci regala edifici tradizionali, una splendida spiaggia e la visione dei grandi faraglioni di Risin e Kellingin sull’Isola di Eysturoy. Rientriamo a Tórshavn nel pomeriggio. Pranzo al sacco incluso.

Sabato 22 Iniziamo la giornata a Kirkjubøur, villaggio storico molto importante per l’identità dei faroesi. Kirkjubøur è stato per secoli la sede episcopale delle Isole Faroe e ha una storia affascinante. Ospita le rovine della Cattedrale di Magnus, mai terminata, la chiesa di Sant’Olav e una delle case ancora abitate più antiche del Pianeta, la fattoria di Kirkjubøargarður. La famiglia Patursson vive qui da 17 generazioni. Al di là del ruolo istituzionale di gestori del più importante sito storico delle Isole Faroe, i Patursson custodiscono la memoria delle vicende che hanno coinvolto Kirkjubøur nei secoli. La loro abitazione ospita oggetti e manufatti antichissimi, realizzati anche in materiali originariamente non presenti sulle Isole. Secoli di commercio, di naufragi e le vicende legate all’alternanza fra Chiesa Cattolica e Protestante hanno fatto di questi edifici un vero e proprio tesoro di oggetti e testimonianze sull’evoluzione delle società nord atlantiche dall’arrivo dei vichinghi a i giorni nostri.
Dal porticciolo di Gamlarætt iniziamo la fantastica navigazione verso le Isole di Hestur e Koltur. Una barca super veloce ci porta al cospetto delle impressionanti falesie di Hestur e all’interno di profonde grotte. I più audaci potranno cimentarsi in un bagno nell’oceano, tuffarsi dalla falesia e nuotare all’interno delle grotte. Tutta l’attrezzatura necessaria è a nostra disposizione. Navighiamo fino alla vicina Isola di Koltur, raggiungibile solo in elicottero o con barche private. Una sola famiglia vive a Koltur e gestisce una delle fattorie più remote al mondo. Dopo la visita alla fattoria siamo ospiti per cena presso la famiglia Patursson a Kirkjubøur. Pranzo al sacco e cena inclusi.

Domenica 23 Raggiungiamo l’Isola di Vágoy per una facile ma bellissima passeggiata lungo le sponde del Lago Sørvágsvatn, le cui acque si gettano nell’oceano attraverso la cascata di Bøsdalafossur. Dal porto di Sørvágur ci imbarchiamo alla volta dell’Isola di Mykines. Il villaggio, 30 anime, è il più occidentale di tutto l’arcipelago e uno dei più isolati. L’atmosfera qui è davvero unica e fuori dal tempo. Passeggiare fra le antiche case e ammirare l’oceano nel silenzio assoluto è un privilegio riservato a pochi. Quasi tutti i visitatori, infatti, lasciano l’isola con l’ultima corsa giornaliera verso Sørvágur.
Cena e pernottamento in guesthouse a Mykines. Tutti i pasti sono inclusi.

Lunedì 24 Mykines ospita una delle colonie di uccelli più ricche di tutto l’Atlantico. Qui nidificano praticamente tutte le specie che frequentano abitualmente questo ambiente: Pulcinella di Mare, Sule, Fulmari, Corvi, Sterne artiche, Gabbiani tridattili, Urie, Alche e molti altri. Pernottando a Mykines abbiamo la possibilità di esplorare l’isola in totale solitudine, prima che arrivino le barche da Sørvágur. Camminiamo, avvolti a tratti in una nuvola di uccelli, fino al faro di Mykineshólmur, uno dei rari punti in cui si possono osservare da vicino le Sule. Questi maestosi ed elegantissimi uccelli possono raggiungere un’apertura alare di 185 cm. Nel corso dell’escursione raggiungiamo due fra i punti più “fotogenici” dell’arcipelago. Da Mykineshólmur è possibile osservare un fenomeno con cui gli abitanti delle Isole Faroe hanno dovuto confrontarsi per secoli: le correnti oceaniche. Qui l’acqua dell’oceano può raggiungere la velocità di 14 metri al secondo. La capacità di governare questo fenomeno ha permesso a questo popolo di prosperare e conservare la sua cultura in condizioni che altri avrebbero considerato proibitive. Rientriamo a Sørvágur nel tardo pomeriggio e da qui a Tórshavn. Il pranzo al sacco è incluso.

Martedì 25 Per l’ultima giornata attiva alle Faroe abbiamo scelto un percorso molto interessante verso le Isole del Nord e il villaggio di Viðareiði (si pronuncia Vijaraija), sull’isola di Viðoy. L’itinerario transita per Klaksvík, importante centro portuale e seconda cittadina delle Isole Faroe per numero di abitanti. Una forte quanto goliardica rivalità oppone gli abitanti di Tórshavn e quelli di Klaksvík (o Kloaksvík come dicono a Tórshavn :). Klaksvík è in realtà molto interessante. Sorge su un sottile istmo fra due fiordi ed è circondata da alte montagne. Un paesaggio davvero suggestivo in cui si inserisce il pittoresco porto, frequentato principalmente da pescherecci. Klaksvík, cittadina viva e dinamica, è, se possibile, ancora più lontana di Tórshavn dalle influenze dell’Europa continentale. Viðareiði è un remoto villaggio disteso fra due lati opposti della stessa isola. Ha un’antica chiesa in cui si trovano argenti donati alla comunità dal Governo inglese in segno di ringraziamento per il salvataggio dell’equipaggio del brigantino “Marwood” naufragato a Viðareiði nell’inverno del 1847. L’intera giornata è una miniera di occasioni per gli appassionati di fotografia. Valida alternativa, meno serrata, è una visita all’Isola di Nolsoy proprio di fronte a Tórshavn. Il minuscolo villaggio, uno dei pochissimi in cui la popolazione è in aumento, offre un punto di vista ancora diverso sulla vita in questo arcipelago. La piccola baia che ospita il porto di Nolsoy offre una caletta di sabbia bianca. Nelle giornate estive assolate (e non) questo piccolo litorale si popola di bagnanti conferendo a tutto il villaggio una sorprendente atmosfera mediterranea. L’accesso al villaggio dalla spiaggia è marcato da un arco ricavato dalla contrapposizione di due enormi costole di balena. Nolsoy è la patria di Ove Joensen, eroe nazionale, che nel 1986 ha remato in solitaria da Nolsoy a Copenhagen, 900 miglia nautiche in 41 giorni. Per tutti, cena e pernottamento a Tórshavn.

Mercoledì 26 Ci trasferiamo all’aeroporto di Vagar per il volo di rientro.

Il Percorso

Scarica il programma

Tour Isole Faroe

Quota individuale per 8 giorni/7 notti: € 2080 + volo

  Volo diretto Copenhagen/Vágar a/r già riservato a € 260 con tariffa e garanzie “di gruppo”, tasse e assicurazioni incluse. Permette di offrire un “pacchetto” omogeneo in termini di garanzie su conferma/annullamento sui servizi a terra e sul trasporto aereo.

  Biglietto “individuale” Italia/Copenhage a/r con tariffa variabile in funzione dell’aeroporto di partenza, della classe e della disponibilità.

La quota individuale comprende:

  • Sistemazione in appartamento in camere a 1, 2 e 3 letti
  • I pasti indicati nel programma
  • Geologo italiano per tutta la durata del viaggio
  • Guide locali ove necessario
  • Trasporti in minibus privato, barche e autovetture
  • Ingressi e attività come da programma
  • Materiale informativo
  • Assicurazioni bagaglio, spese mediche e annullamento

La quota non comprende:

  • Volo
  • Extra in genere e quanto non indicato alla voce “La quota comprende”

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Isole remote da ogni punto di vista. Lontane, sperdute, fuori dal tempo e anche dallo spazio a noi familiare. Sono abitate da un popolo strano, multicolore. Parla una lingua che sembra un esercizio a chi produce i suoni più buffi. Quando li produce. Sì perché due faroesi possono stare uno di fronte all’altro in silenzio per ore…continua

L’arcipelago delle Isole Faroe è da anni al centro di polemiche e varie forme di protesta a causa della caccia ad una specie di cetacei, il globicefalo.
Numerosi viaggiatori ci segnalano il loro disagio di fronte a questa pratica e la loro ostilità verso la popolazione delle Isole Faroe.
I Faroesi sono davvero barbari assassini, insensibili verso l’ambiente e irrispettosi della vita?…continua

Questo viaggio è in partenza tra

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