Viaggio alle Isole Faroe2026-07-06T23:30:53+00:00
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Viaggio alle Isole Faroe: escursioni a piedi, in barca e in gommone

Dal 25 giugno al 2 luglio 2027

Tra Islanda e Scozia le Isole Faroe sono un’oasi terrestre in un deserto d’acqua, un piccolo regno di scogliere altissime e vasti altopiani verdi a picco su un orizzonte d’Oceano.

I faroesi, aggrappati alla propria cultura, lingua e tradizioni hanno gestito per secoli incursioni e naufraghi da mezzo mondo.

È una storia che si perde nel tempo oltre l’orizzonte, ma che vive nella memoria e nella pelle olivastra di alcuni isolani.

Acque salate meridionali e acque gelide artiche s’incontrano sui bassi fondali dando vita ad un mare possente, eccezionalmente produttivo e ricco di biodiversità, palestra per naviganti abilissimi.

Scalo obbligato per ogni creatura che voli attraverso l’Atlantico Settentrionale ospitano colonie di uccelli di ogni tipo.

Dopo giorni di mare l’aria che scorre sull’Oceano incontra le Faroe e si risveglia per generare nuvole di ogni forma.

Otto giorni di viaggio, l’essenza profonda di questo arcipelago, con le località che ci si aspetta e quelle nascoste che nessun visitatore può raggiungere da solo: un esempio, l’isola di Koltur, abitata da una sola famiglia e candidata ad essere il primo Parco Nazionale faroese. Ci si arriva solo in elicottero o con una barca privata.

Colpo d’occhio sul viaggio alle Isole Faroe

Le Faroe non si visitano, si vivono. Sottile ma fondamentale differenza. Quasi nulla, infatti, è lì ad attenderti placidamente e passivamente.

Ogni aspetto richiede un pizzico di audacia, un interprete, un mezzo speciale.

Esempi: le scogliere più alte e spettacolari di tutto l’Atlantico richiedono una barca adeguata e le giuste condizioni meteorologiche; un’escursione lungo l’antico collegamento fra due villaggi storici richiede fiducia e un po’ di fatica, ma ripaga con grandi emozioni; una giornata sull’Isola di Koltur, gioiello nascosto e inaccessibile, richiede i giusti contatti e una barca veloce; una sera nella casa più antica d’Islanda, con oggetti di mille anni fa, tutti ancora da decifrare, richiede tanta curiosità e un po’ di ostinazione per guadagnarsi un “invito” a cena.

Se condividi questo spirito, e solo se lo vorrai, potrai correre sull’oceano ed entrare nelle grotte dell’Isola di Streymoy.

Noi ci impegniamo a darti strumenti e interpreti di questo ambiente straordinario che, comunque, ha sempre l’ultima parola.

Qui, come in Islanda, è la Natura che decide per te.

Altre 100 immagini dal nostro viaggio alle Isole Faroe.

  • Viaggio Isole Faroe - Escursione in gommone
  • Viaggio Isole Faroe - Escursione in barca alle scogliere

Itinerario e programma di viaggio

Giorno 1 – Benvenuti alle Isole Faroe

L’avvicinamento e l’atterraggio all’aeroporto di Vágar sono un ottimo biglietto da visita delle Isole Faroe. Meglio di qualunque descrizione ci presentano l’ambiente che ci accingiamo a scoprire.

Lungo il percorso verso la capitale ci affacciamo alla valle di Norðradalur da cui l’isola di Koltur appare in tutta la sua bellezza.

A Tórshavn prendiamo possesso delle camere all’hotel Brandan che sarà il nostro campo base per l’intera settimana.

Cena libera in città.

Giorno 2 – Villaggi remoti, grotte e scogliere dal mare

Iniziamo il nostro viaggio da Saksun.

Questo piccolo ed isolato villaggio, con la sua fattoria storica realizzata con pareti in pietra e col caratteristico tetto erboso, abitata fino agli anni 70, sorge non lontano da una laguna di marea incastonata tra alte montagne. È un paesaggio idilliaco, uno degli scorci più caratteristici e autentici di tutto l’arcipelago.

Saksun ha una storia affascinante.

Secondo i documenti storici, la baia su cui si affaccia il villaggio era un tempo uno dei porti naturali più sicuri di tutto l’Atlantico settentrionale.

Nel 1602 uno tsunami, generato probabilmente da un terremoto in prossimità della costa meridionale d’Islanda, ha investito in pieno le coste settentrionali delle Isole Faroe, accumulando un enorme volume di detriti nella baia di Saksun e determinando la cessazione di ogni attività legata alla navigazione.

Percorrendo una bella strada panoramica raggiungiamo l’abitato di Tjørnuvík che ci regala edifici tradizionali, una splendida spiaggia nera e la visione dei grandi faraglioni di Risin e Kellingin sull’Isola di Eysturoy.

Ci spostiamo quindi al villaggio di Vestmanna, dove ci imbarchiamo per una delle escursioni più spettacolari che le Isole offrano, quella alle “Bird Cliffs” dell’Isola di Streymoy. La nostra barca è in grado di penetrare all’interno di alcune tra le grotte più profonde dell’arcipelago e ci offre vedute da togliere il fiato su falesie e faraglioni.

Cena libera in città.

Giorno 3 – La meravigliosa isola di Koltur

Dal porticciolo di Gamlarætt iniziamo la fantastica navigazione verso le isole di Hestur e Koltur.

Una barca super veloce ci conduce attraverso l’Hestfjørður, lungo la costa orientale dell’isola di Hestur, fino al minuscolo molo dell’isola di Koltur.

Questa meravigliosa virgola di terra e roccia, tutta per noi, ci offre l’occasione per raggiungere le rovine, fedelmente restaurate, di un antico villaggio e di esplorare un angolo nascosto dell’arcipelago.

Nel pomeriggio visitiamo i pittoreschi quartieri di Tinganes, Undir Ryggi e Reyn, costituenti l’area storica di Tórshavn, ed il grazioso porto cittadino.

Cena libera in città.

Giorno 4 – Klaksvík e la remota isola di Kalsoy

L’itinerario ci porta oggi a Klaksvík, importante centro portuale e seconda cittadina delle Isole Faroe per numero di abitanti.

Una forte, quanto goliardica rivalità oppone gli abitanti di Tórshavn e quelli di Klaksvík, o Kloaksvík come dicono a Tórshavn :)

Klaksvík sorge su un sottile istmo tra due fiordi ed è circondata da alte montagne. Un paesaggio davvero suggestivo in cui si inserisce il bel porto, frequentato principalmente da pescherecci.

In traghetto raggiungiamo l’isola di Kalsoy, anche chiamata “isola flauto” per via della sua forma stretta e lunga e per la serie di tunnel che è necessario percorrere per raggiungere il villaggio più settentrionale.

Guidiamo lungo le strade dell’ultimo film di James Bond prima di incamminarci verso il piccolo faro di Kallurin, celebre per l’incredibile paesaggio che lo circonda.

Prima di tornare al traghetto sostiamo presso un altro grazioso villaggio.

A Klaksvík, con una bella escursione sul monte Klakkur, possiamo godere di una splendida vista sui fiordi e sulle isole circostanti. L’intera giornata è una miniera di occasioni per gli appassionati di fotografia.

Cena libera in città.

Giorno 5 – La splendida isola di Vágar e una serata particolare

È il momento dell’isola di Vágar, dove passeggiamo lungo le sponde del lago Sørvágsvatn, le cui acque si gettano nell’oceano attraverso la cascata di Bøsdalafossur e raggiungiamo il punto panoramico sulla falesia di Trælanípan. Da qui lo sguardo si distende su un paesaggio vastissimo fatto di scogliere e altopiani in cui le acque dell’oceano e del lago Sørvágsvatn sembrano giocare a confondersi.

Visitiamo i villaggi di Bøur e Gásadalur. Il primo è considerato uno degli insediamenti più curati e caratteristici ed offre una bella vista sui faraglioni di Drangarnir e sull’isolotto di Tindhólmur. Il secondo offre un panorama unico con la cascata di Múlafossur, luogo di nidificazione per numerose specie di uccelli.

Successivamente ci spostiamo a Kirkjubøur, villaggio storico molto importante per l’identità dei faroesi.

Kirkjubøur è infatti stato per secoli la sede episcopale delle Isole Faroe e ha una storia affascinante.

Ospita le rovine della Cattedrale di Magnus, mai terminata, la chiesa di Sant’Olav e una delle case in legno ancora abitate più antiche del Pianeta, la fattoria di Kirkjubøargarður.

La famiglia Patursson vive qui da 17 generazioni.

Al di là del ruolo istituzionale di gestori del più importante sito storico delle Isole Faroe, i Patursson custodiscono la memoria delle vicende che hanno coinvolto Kirkjubøur nei secoli. La loro abitazione ospita oggetti e manufatti antichissimi, realizzati anche in materiali originariamente non presenti sulle Isole.

Secoli di commercio, di naufragi e le vicende legate all’alternanza fra Chiesa Cattolica e Protestante hanno fatto di questi edifici un vero e proprio tesoro di oggetti e testimonianze sull’evoluzione delle società nord atlantiche nei secoli.

Se ti interessa, puoi leggere del nostro incontro con la storia a Kirkjubøur.

Concludiamo la giornata a Kirkjubøur, ospiti, per cena, della famiglia Patursson. Cena inclusa.

Giorno 6 – Viaggio a Suðuroy

Giornata dedicata all’isola di Suðuroy, una delle più affascinanti di tutto l’arcipelago.

La traversata in traghetto ci regala una rassegna delle isole meridionali: Sandoy, la piccola Lítla Dímun, abitata solo da pecore ed uccelli, e Stóra Dimun, raggiungibile solo in elicottero e dove vive tuttora una sola famiglia.

Suðuroy offre scenari maestosi con falesie vertiginose lungo la costa occidentale che, proprio per la loro altezza, sono spesso avvolte da nubi e nebbia.

Visitiamo l’isola da nord a sud toccando i luoghi più significativi tra cui le formazioni di basalto a Froðbaedil faro di Akraberg, collocato nel punto più meridionale dell’arcipelago.

La falesia di Beinisvørð, con i suoi 496 metri a picco sull’oceano e popolata da tantissimi uccelli marini, è il punto forte di Suðuroy. Condizioni meteo permettendo, camminiamo lungo il tratto di costa circostante per ammirare questo ambiente selvaggio in tutta la sua maestosa bellezza.

Cena libera in città.

Giorno 7 – I villaggi del nord

Per l’ultima giornata attiva alle Faroe abbiamo scelto un percorso alla scoperta di alcuni villaggi caratteristici incastonati tra fiordi e montagne a nord dell’isola di Eysturoy.

Iniziamo con la visita del villaggio di Eiði. Da qui, a piedi, raggiungiamo il culmine di una spettacolare falesia da dove si possono osservare, dall’alto, i due imponenti faraglioni di Risin (gigante) e Kellingin (strega), alti rispettivamente 71 e 68 metri.

Secondo la leggenda, sarebbero rimasti pietrificati dai raggi del sole nel tentativo di trascinare le Isole Faroe verso l’Islanda.

Ci dirigiamo, quindi, al il villaggio di Gjógv, letteralmente “gola”, che deve il suo nome alla forma stretta e lunga dell’insenatura dove è collocato il porticciolo. Con una breve escursione lungo la costa circostante, raggiungiamo l’areale di nidificazione della colonia di Pulcinella di Mare.

Sulla via del rientro sostiamo al villaggio di Funningur, con panorami straordinari sul fiordo di Funningsfjørður.

Cena libera in città.

Giorno 8 – Arrivederci Isole Faroe

Ci trasferiamo all’aeroporto di Vágar per il volo di rientro.

Itinerario (click sull’immagine)

Itinerario viaggio Isole Faroe

Scarica il programma

Viaggio Isole Faroe

Quota individuale per 8 giorni/7 notti: in fase di definizione

  Volo diretto Copenhagen/Vágar a/r già riservato con tariffa e garanzie “di gruppo”, tasse, bagaglio e assicurazioni incluse. Permette di offrire un “pacchetto” omogeneo in termini di garanzie su conferma/annullamento sui servizi a terra e sul trasporto aereo.

  Biglietto “individuale” Italia/Copenhagen a/r con tariffa variabile in funzione dell’aeroporto di partenza, della classe e della disponibilità.

La quota individuale comprende:

  • Sistemazione in hotel in camera doppia con servizi privati
  • Trattamento di pernottamento e prima colazione
  • La cena di lunedì 29 giugno
  • Veicoli, carburante, ingressi ed escursioni come da programma
  • Trasporti pubblici necessari, imbarcazioni e relativo carburante
  • Assistenza di Geologo italiano e di Guida autorizzata locale per l’intera durata del soggiorno
  • Materiale informativo e cartografico
  • Assicurazioni bagaglio, spese mediche e annullamento

La quota non comprende:

  • Volo
  • I pranzi e cene ad eccezione della cena di lunedì 29 giugno
  • Extra in genere e quanto non indicato alla voce “La quota comprende”

Tanto per orientarsi…

Come si raggiungono le Isole Faroe dall’Italia?2026-08-11T11:44:59+00:00

Raggiungere le Isole Faroe dall’Italia è relativamente semplice. La maggior parte dei viaggiatori utilizza un collegamento aereo con scalo a Copenhagen, che è lo scalo intermedio più comodo e frequente, seguito da Parigi e Londra.

Le Faroe sono collegate all’Europa da due compagnie principali:

  • Atlantic Airways (RC), il vettore faroese, che opera voli da Copenhagen, Parigi, Londra, Edimburgo, Oslo, Billund, Aalborg. È una compagnia snella, molto affidabile, ma solitamente non gestisce combinazioni aeree complesse.
  • Scandinavian Airlines (SAS), che offre diversi collegamenti via Copenhagen e permette spesso di acquistare un unico biglietto Italia–Faroe con un solo scalo, grazie agli accordi interline con Atlantic Airways e altri vettori.

È possibile raggiungere le Isole Faroe anche via mare, con il traghetto Norröna della Smyril Line, che collega il porto danese di Hirtshals con Tórshavn. Una traversata lenta ma affascinante, scelta soprattutto da chi viaggia con veicolo proprio.

Pur essendo parte del Regno di Danimarca, le Isole Faroe non fanno parte dell’Unione Europea né dell’area Schengen. In teoria la carta d’identità italiana valida per l’espatrio è sufficiente, ma raccomandiamo il passaporto, soprattutto se lo scalo avviene in Paesi non Schengen come il Regno Unito.

Per approfondire, scopri il nostro viaggio alle Isole Faroe con un piccolo gruppo.

Qual è il periodo migliore per visitare le Faroe?2025-12-03T22:08:59+00:00

Le Isole Faroe sono affascinanti tutto l’anno, ma da maggio a settembre molte escursioni – sia via mare, sia a terra – sono più accessibili rispetto al resto dell’anno. Il periodo migliore in assoluto è quello che comprende i mesi di giugno e luglio.
In queste settimane le giornate sono lunghissime, la vegetazione raggiunge il suo massimo sviluppo e anche il clima è, in media, migliore.

È il momento ideale per:

  • osservare la fauna marina e gli uccelli migratori nel loro picco di attività;
  • raggiungere villaggi remoti come Gjógv, Saksun, Funningur, le isole minori e ambienti d’alta costa difficilmente accessibili in altre stagioni;
  • effettuare navigazioni verso grotte e falesie, che richiedono finestre meteo favorevoli e servizi di navigazione che operano solo in questo periodo;
  • godere di un equilibrio ottimale tra stabilità atmosferica relativa e opportunità naturalistiche.

Il meteo faroese resta variabile in qualunque mese, ma l’inizio dell’estate offre il miglior compromesso tra luce, sicurezza, accessibilità e possibilità di programmare giornate intere all’aperto. Per questi motivi il nostro viaggio si svolge regolarmente in questo periodo.

Le Faroe si visitano meglio da soli o con un viaggio organizzato?2025-12-03T22:15:34+00:00

Molti luoghi delle Faroe sono raggiungibili autonomamente, ma l’arcipelago rivela la sua vera identità solo quando si ha accesso a mezzi adeguati e contatti locali. Le scogliere più spettacolari dell’Atlantico, le grotte marine, i villaggi raggiungibili solo via mare o attraverso antichi collegamenti pedonali richiedono condizioni che un viaggiatore solitario non può sempre valutare o affrontare in sicurezza.

Un viaggio organizzato consente di:

  • accedere a località altrimenti inaccessibili, come l’isola di Koltur, raggiungibile solo con mezzi privati;
  • affidarsi a guide che leggono meteo e mare, adattando il programma senza compromettere l’esperienza;
  • vivere occasioni culturali autentiche, come l’incontro con famiglie locali;
  • comprendere ciò che si osserva, grazie al lavoro congiunto di accompagnatori esperti e guide locali autorizzate.

Chi viaggia da solo può scoprire molte bellezze, ma rischia di perdersi le esperienze più profonde e meno evidenti: quelle che rendono questo arcipelago unico e che richiedono esperienza, contesto e relazioni costruite negli anni.

Quanto influisce il meteo faroese sul programma del viaggio?2025-12-03T23:01:20+00:00

Alle Isole Faroe il meteo non è un semplice fattore esterno: è una presenza costante, con cui ogni attività deve dialogare. Le condizioni cambiano rapidamente e possono variare molto da un’isola all’altra e tra le due sponde di un fiordo.
Le condizioni meteorologiche possono determinare modifiche agli orari e alla disponibilità dei servizi di navigazione o rendere temporaneamente impraticabili o non gradevoli alcune attività all’aria aperta.
Per questo motivo un viaggio alle Faroe richiede flessibilità, esperienza e una profonda conoscenza del territorio.
Alcune accortezze possono ridurre l’impatto di eventuali cambiamenti di programma. Per esempio, non è prudente collocare negli ultimi giorni del viaggio quelle attività che dipendono del tutto dai servizi di navigazione. In caso di interruzione del servizio potresti non avere tempo a sufficienza per riprogrammare quell’attività.
Il clima, nei mesi di giugno e luglio, è generalmente favorevole e gli episodi piovosi o di vento intenso sono meno frequenti rispetto al resto dell’anno. Anche le temperature sono gradevoli e la grande disponibilità di luce permette di fruttare orari altrimenti insoliti

Nel nostro programma ogni giornata prevede un’opzione principale, ma un’alternativa è sempre a portata di mano.
Questa elasticità non riduce il valore del viaggio: lo amplifica.
La presenza continuativa sull’arcipelago delle nostre guide ci permette di prendere decisioni informate, rapide e sempre orientate alla sicurezza e alla qualità dell’esperienza.

Dal nostro Blog

Viaggio alle Isole Faroe: Hestur e Koltur

Qual è il senso di un viaggio organizzato? Secondo 90° EST organizzare un viaggio è offrire situazioni e attività che un viaggiatore non potrebbe raggiungere da solo, predisporre gli ingredienti per un’esperienza di viaggio superiore, per contenuti culturali, gratificazione e rapporto…continua

Isole remote da ogni punto di vista. Lontane, sperdute, fuori dal tempo e anche dallo spazio a noi familiare. Sono abitate da un popolo strano, multicolore. Parla una lingua che sembra un esercizio a chi produce i suoni più buffi. Quando li produce. Sì perché due faroesi possono stare uno di fronte all’altro in silenzio per ore…continua

L’arcipelago delle Isole Faroe è da anni al centro di polemiche e varie forme di protesta a causa della caccia ad una specie di cetacei, il globicefalo.
Numerosi viaggiatori ci segnalano il loro disagio di fronte a questa pratica e la loro ostilità verso la popolazione delle Isole Faroe.
I Faroesi sono davvero barbari assassini, insensibili verso l’ambiente e irrispettosi della vita?…continua

Il viaggio alle Isole Faroe parte tra

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